• +39 0000000000
  • info@cittadimercatosanseverino.it
  • Lun - Ven / Ore 09:00 - 17:30
www.cittadimercatosanseverino.it
  • WebTV & Media
  • La Città
  • Il Capoluogo
  • Le Frazioni
  • La Storia
  • Il Castello
  • Eventi
  • Maps
Intorno alla tomba del conte Giovanni Sanseverino nella chiesa di San Giovanni in Parco

Intorno alla tomba del conte Giovanni Sanseverino nella chiesa di San Giovanni in Parco

Michele Cerrato

«Colui le cui ceneri vedi qui vicino [è] Giovanni, Conte di San Severino, nato dalla stirpe dei Sanseverino. Il Principe di Salerno, [suo figlio Roberto, per lui] consacrò questo palazzo come tempio sacro a San Giovanni e, avendo ceduto l'annesso monastero al Signore, vi acquistò per lui [il padre Giovanni] un più felice palazzo celeste, dove vivrà in eterno. I padri del convento, con pio affetto, riconoscenti posero nell'anno del Signore 1466».

 

Il Romitorio di Santa Croce: storia, vita e memoria degli eremiti del nostro territorio

Il Romitorio di Santa Croce: storia, vita e memoria degli eremiti del nostro territorio

Castello 4I documenti d'archivio, le testimonianze degli anziani risalenti ai loro nonni e la stessa struttura di S. Croce attestano concordemente che S. Croce è stata probabilmente fin dalla fondazione - una chiesetta con annesso un romitorio o romitaggio. La chiesetta è legata alla presenza di un eremita. Negli atti della visita pastorale del 1654 è scritto chiara­mente: "adsuni duo cellae prò habitatione heremitae ". E difatti, nel piano superiore al vano-chiesa, ci sono ancora due piccole stanze, una delle quali era adibita a cucina, con tanto di focolare. Di fianco alla scala di accesso si notano ambienti (chiamati in un documento “bassicelii”), che servivano da fienile e da stalla.

Sulla storia di alcune reliquie della cristianità riportate nel regno da Ruggero II di San Severino

Sulla storia di alcune reliquie della cristianità riportate nel regno da Ruggero II di San Severino

Michele Cerrato

Bernardino CorrealeNel marzo del 1282, l'assetto politico del Mezzogiorno d'Italia fu profondamente scosso dallo scoppio della Guerra del Vespro. Tale evento costrinse il re Carlo I d'Angiò a richiamare i suoi più autorevoli cavalieri; tra questi figurava il conte Ruggero II di San Severino, allora in Terrasanta con la prestigiosa carica di vicario del Regno di Gerusalemme. Per rendere omaggio al sovrano, il nobile condottiero portò con sé alcune reliquie di straordinario valore spirituale e storico: una preziosa icona bizantina raffigurante la Vergine col Bambino — tradizionalmente attribuita a San Luca Evangelista — e due idrie in pietra idrofora o alabastro.

TOMMASO D'AQUINO: dall'estasi di napoli a quella di san severino

TOMMASO D'AQUINO: dall'estasi di napoli a quella di san severino

Michele Cerrato

Castello 4Nella cappellina dedicata al Santo, all'interno della chiesetta di San Michele a Morfisa in Napoli, il Dottore Angelico, ormai provato dalle precarie condizioni fisiche, era intento a celebrare messa. Mentre pregava innanzi al Crocifisso duecentesco di scuola campana, fu colto da una delle sue celebri esperienze mistiche, la quale lo convinse a porre fine alla stesura della sua opera massima: la Summa Theologiae. Nella Ystoria sancti Thomae de Aquino, il da Tocco — spesosi nell'istruire e portare a compimento il processo di canonizzazione dell'Aquinate — narra che durante tale estasi il Cristo rivolse a Tommaso la frase: “Bene scripsisti de me, Thoma; quam mercedem accipies?”. Egli allora rispose che non avrebbe desiderato altro che il Signore stesso.

Carmine Amato: il giovane eroe di Sant’Angelo che scelse il coraggio alla resa

Carmine Amato: il giovane eroe di Sant’Angelo che scelse il coraggio alla resa

Ci sono storie che attraversano il tempo con la forza di un esempio, e una di queste è quella di Carmine Amato, nato a Sant’Angelo nel 1892 e divenuto simbolo di sacrificio e dedizione durante la Prima Guerra Mondiale. La sua vita, breve ma luminosa, è ancora oggi impressa nella memoria del paese, che gli ha dedicato la strada principale per onorarne il valore. Carmine parti come allievo ufficiale il 4 gennaio 1915 e nel luglio seguente divenne sottotenente. Da quel momento iniziò per lui un percorso fatto di sacrifici, marce estenuanti, combattimenti e responsabilità sempre più grandi.

Lavinia e Berardino: una storia d’amore scolpita nel marmo, custodita nella Chiesa di San Giovanni

Lavinia e Berardino: una storia d’amore scolpita nel marmo, custodita nella Chiesa di San Giovanni

Michele Cerrato

Bernardino CorrealeLa cappella di San Tommaso, già dell'Adorazione dei Magi, della chiesa di San Giovanni in Parco. In memoria di don Ottavio Caputo. La Chiesa di San Giovanni a Mercato S. Severino, sorge nella località un tempo denominata "lo Parco Sancti Severini", ai piedi dell'imponente castello della famiglia Sanseverino. L'edificio religioso faceva parte del complesso conventuale dei Padri Domenicani — poi soppresso e ancora oggi adibito a sede del Municipio —, custodisce testimonianze artistiche di notevole pregio e valore storico. Si segnala ad esempio uno squisito lavabo in pietra pregiata posto nella sagrestia, recante la data 1770.

Pagina 1 di 10

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
segnala eventodicono di noiiniziativepresenze
  • About
  • Chi Siamo
  • Informative
  • Servizi Offerti
  • Collabora con Noi
  • Help Desk
© 2026 cittadimercatosanseverino.it

Il portale non ha contenuti periodici, Pertanto il sito non e' il alcun modo assimilabile o paragonabile ad un giornale online o comunque a qualsiasi forma di testata giornalistica. Inoltre Il portale e' interamente gestito da cittadini privati, ovvero non e' in alcun modo collegato con le amministrazioni pubbliche presenti. Cio' nonostante, saranno possibili iniziative congiunte con tali amministrazioni al fine di ampliarne i servizi.

Privacy PolicyCookie Policy
Sign In
  • Home
  • WebTV & Media
  • La Città
  • Il Capoluogo
  • Le Frazioni
  • La Storia
  • Il Castello
  • Eventi
  • Maps
  • +39 0000000000
  • info@cittadimercatosanseverino.it
  • Lun - Ven / Ore 09:00 - 17:30