Visita del vescovo Andrea Bellandi a S. Severino

Grande occasione, quella di venerdì 28 febbraio scorso: nei locali della chiesetta di S. Maria delle Grazie in S. Giovanni in Parco (Mercato S. Severino) – al corso Diaz, meglio nota quale “Parrocchiella” – è intervenuto il vescovo metropolita (diocesi di Salerno, Campagna, Acerno) Andrea Bellandi. Che ha officiato la celebrazione eucaristica in loco, dopo la recita del Rosario e la via crucis. Appuntamenti a partire dalle 17. Ma perché il presule - persona molto attiva e “magnetica” nel suo attrarre, carismaticamente, i fedeli – è tornato nella realtà sanseverinese (già da lui conosciuta)?



La società odierna, specialmente in alcune realtà provinciali e/o “refrattarie” all’apporto culturale non strettamente scolastico, vede spesso l’ignoranza regnare sovrana. Esempio ne è, anche, il fenomeno dell’analfabetismo “di ritorno” – sebbene legato soprattutto all’avvento delle moderne tecnologie informatiche. Tanti e improvvisati “influencer”, una volta denominati “opinion leader”, dicono la loro dai comodi salotti televisivi in cui berciano e dissertano. Per quanto Mercato S. Severino abbia sempre, in generale, posseduto ricchi fermenti appunto culturali – tuttavia è “interessata” da una perdita di “istruzione” (in termini di stimoli innovativi) abbastanza sconcertante. S. Severino ha attraversato temperie di alti e bassi: negli anni ’60 e fino agli ‘80 – ad esempio – vi erano fior di intellettuali del calibro di Emilio Pesce, Orlando Ruggiero, Umberto Landi, Gino Noia e tanti altri; in seguito, si è avuto come uno svuotamento o una “stagnazione” dal punto di vista appunto culturale.
Grande affluenza di pubblico ed ingresso trionfale – con tanto di banda musicale, ad intonare “Tanti auguri a te” e altre arie – per il centesimo compleanno del pediatra e medico condotto di Bracigliano Arturo Iuliano. Il lieto evento è stato “celebrato” sabato 8 febbraio scorso, dalle 16.30. Padre di Gianni – noto e stimato senatore della Repubblica, politico e sindaco di Bracigliano dal 1993 al 2002 (anch’egli laureato in Medicina, svolge la professione di oculista) – e di Giuliana e Paola, il simpatico e arzillo “nonnino” è stato protagonista di una piacevole festicciola a palazzo De Simone nella ridente e amena località della Valle Irno e del Sarno.