A Salerno la trattoria “Da Sasa” attira tutti gli appassionati di mare in tavola, grazie ai fratelli Luongo
Unire la tradizione gastronomica tipicamente salernitana alla fantasia gourmet (con tanta inventiva, originalità e creatività); qualità eccelsa di pesce – sempre freschissimo (ma, all’occorrenza, anche succulenti piatti a base di carne: tra questi la milza di S. Matteo) - per tutti i gusti e (democraticamente) per tutte le tasche. Questo ideale connubio lo si può verificare a Salerno, recandosi dai fratelli Luongo – Donato e Michele. Una tradizione di famiglia radicata efficacemente nel celebre locale – trattoria “casereccia” – di via Degli Orti a Salerno. Una traversa alle spalle del Monte dei Paschi di Siena.


In questi ultimissimi giorni (la notizia risale addirittura a sabato 27 giugno scorso) alcuni vandali (definiti - sui profili social degli interessati - quali “bastardi”) hanno incendiato il rifugio “Alla pietra del corvo”. Una piccola costruzione, una baracca (appunto) situata tra le ubertose colline di Mercato S. Severino (frazione Spiano) e le rigogliose aree dell’oasi ecologica del parco “Diecimare”. Il sito naturale (protetto dal Wwf Italia) che si estende lungo un comprensorio molto vasto - comprendente i Comuni di S. Severino; Baronissi; Cava de’ Tirreni. È montata, dunque, la rabbia (ma maggiormente la delusione, la costernazione) da parte degli “amici ecologisti” che si ritrovavano in questo ameno luogo, dopo escursioni; attività di trekking e passeggiate all’aria aperta.
