Festa Santo Stefano - Corticelle

Festa Santo Stefano - Corticelle

A Corticelle, frazione di Mercato San Severino, il patrono è Santo Stefano Protomartire, figura che da secoli accompagna la vita religiosa della comunità. La sua festa liturgica ricorre il 26 dicembre, ma la tradizione locale vuole che la processione si svolga ad agosto, quando le temperature più miti permettono una partecipazione ampia e sentita. Insieme al simulacro del Santo vengono portate in processione anche la Madonna Immacolata e il Cuore di Gesù, accompagnato dal gruppo di preghiera dedicato.

La storia della statua di Santo Stefano affonda le radici nella seconda metà del Settecento. Non esiste una datazione precisa del suo arrivo nella chiesa di Corticelle, ma un documento del 1811, redatto dal parroco don Antonio Santoro durante il censimento napoleonico delle opere d’arte, attesta che la scultura era già presente e attribuita allo scultore Pietro Fumo. Il riferimento al “fu” indica che l’artista era già morto all’epoca, confermando che la statua è precedente a quell’anno. Fumo apparteneva alla nota famiglia di scultori di Saragnano, attiva nel territorio e legata alla produzione sacra del Settecento.

Nel corso dei secoli la statua ha subito diversi interventi che hanno sovrapposto due strati di pittura all’originale. L’ultimo restauro risaliva al 1942, voluto da don Nunzio Mariconda, che rinnovò le statue della chiesa per restituire decoro e vivacità all’edificio. Da allora, per oltre ottant’anni, nessuno era più intervenuto sul simulacro. Solo nel 2024 è stato avviato un nuovo restauro, necessario per riportare alla luce l’autentico splendore settecentesco della scultura.

La statua presenta i segni distintivi tradizionali del Protomartire: la dalmatica del diacono, il libro delle Scritture, la palma del martirio e le pietre, simbolo della lapidazione. Elementi che raccontano la sua testimonianza di fede e il sacrificio che lo rese il primo martire della Chiesa.

Accanto a Santo Stefano, la processione estiva porta con sé anche la memoria della Madonna Immacolata, protagonista di una pagina dolorosa della storia recente della frazione. Nel 2014 la statua fu trafugata. Si trattava di un simulacro di fine Ottocento/inizio Novecento, realizzato come manichino vestito, con corpo in paglia e cartapesta fissato su un palo ligneo. I ladri lasciarono solo la base, raffigurante il mondo, la luna e il serpente, insieme allo stellario. Sul palo rimasto è ancora leggibile la scritta dedicata al parroco Giuseppe Carpentieri, che guidò la comunità dal 1850 al 1905. Una data sbiadita, “1888”, sembra indicare un possibile anno di realizzazione, ma non costituisce una conferma.

La Madonna Immacolata è sempre stata festeggiata l’8 dicembre, ma dal 1950, per volontà di don Nunzio Mariconda, viene portata in processione anche ad agosto insieme a Santo Stefano. Da molti anni la statua è affidata alle donne della frazione, che con devozione prestano le loro spalle per accompagnarla lungo le strade del paese. Dopo il furto, nel 2015, la comunità ha acquistato una nuova effige, riportando la presenza della Madonna nella processione estiva.

Il Cuore di Gesù completa il corteo sacro, accompagnato dal gruppo di preghiera che ne custodisce la devozione. La sua presenza richiama la spiritualità popolare e la fiducia che tante famiglie ripongono nel Sacro Cuore.

La processione di agosto è il momento in cui Corticelle ritrova la sua identità. Le statue, le mani che le sorreggono, i ricordi che attraversano le generazioni: tutto si intreccia in un cammino che non è solo religioso, ma profondamente comunitario. Concluso il periodo di festa, resta la consapevolezza di una storia che continua a vivere, custodita nei simulacri che da secoli accompagnano la fede della frazione.