Rito delle Fontanelle

Rito delle Fontanelle

Il rito delle Fontanelle, celebrato ogni anno a settembre nella località di Lombardi a seguito dei Festeggiamenti della Madonna Addolorata e di San Martino, è una tradizione antichissima che unisce elementi pagani, simbolismi cristiani e la memoria della cultura contadina.
Il cuore della celebrazione è l’acqua, elemento purificatore che nella tradizione contadina si contrappone al fuoco, celebrato un mese prima con il Ciuccio di Fuoco nella frazione Acigliano. Ricordiamo che acqua e fuoco sono elementi purificatori. Il fuoco purifica bruciando, l’acqua lo fa con le lacrime o attraverso l’immersione. L’acqua delle Fontanelle diventa così metafora delle lacrime della Madonna Addolorata, la cui ricorrenza cade proprio il 15 settembre, giorno in cui la comunità partecipa alla processione e alla Messa prima di radunarsi per assistere al rito.

La manifestazione si svolge attorno a una torre alta circa sette metri, addobbata con frutti e verdura tipicamente della stagione . Alla base sono collocate botti contenenti acqua e coloranti non tossici; dagli ugelli, per capillarità, l’acqua sale verso l’alto tingendosi di colori vivaci, come quelli dell’arcobaleno. I colori principali sono il bianco, il rosso e il verde, affiancati da giallo e blu, mentre la struttura è rivestita di fronde e fogliame, simbolo della fertilità della terra. Attorno alla torre compaiono i frutti dell’autunno: zucche, uva, pannocchie, melograni, pomodori, zucchine, cachi. Il melograno, in particolare, è richiamato come simbolo di vita e morte, legato al mito di Proserpina.

Il rito delle Fontanelle è profondamente legato alla devozione popolare. «Tutto è dedicato alla Madonna Addolorata, che ricorre il 15 settembre stesso». La processione attraversa le frazioni di San Martino e Lombardi, accompagnata dai fedeli che ogni anno partecipano con compostezza e coinvolgimento. Solo dopo la celebrazione liturgica si dà avvio al momento più atteso: l’ascesa dell’acqua colorata, che per una decina di minuti crea un gioco di luci e colori capace di incantare adulti e bambini.

La tradizione, pur antica, continua a essere vissuta con entusiasmo anche dalle nuove generazioni, che collaborano alla preparazione dell’apparato scenico e alla buona riuscita dell’evento. Lombardi, Capocasale e San Martino sono descritti come «borghi legati al passato» un periodo in cui la saggezza contadina imperava sul costume e sulle virtù popolari. Il rito diventa così un ponte tra passato e presente, tra sacro e profano, tra mito e fede.

La serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico, che accompagna gli ultimi zampilli d’acqua colorata e chiude simbolicamente il passaggio dall’estate all’autunno. La location, oggi, è la piazza principale della frazione Lombardi.

Le Fontanelle rappresentano un patrimonio culturale che la comunità difende con orgoglio, consapevole che queste tradizioni non sono semplici eventi folkloristici, ma frammenti di identità collettiva. L’acqua che sale dagli ugelli non è solo spettacolo: è memoria, purificazione, devozione, continuità. È il segno di una storia che ancora oggi scorre, come quei zampilli colorati che ogni 15 settembre illuminano la notte di Lombardi, Capocasale e San Martino.