Festa Madonna Addolorata e di San Martino

Festa Madonna Addolorata e di San Martino

FestaMadonnaAddolorataTra le espressioni religiose più profonde e radicate del territorio sanseverinese vi è certamente il culto della Madonna Addolorata nelle località di Priscoli, San Martino, Capocasale e Lombardi. La devozione verso la Vergine dei Dolori rappresenta da generazioni un punto di riferimento per le comunità locali, dove la fede continua a intrecciarsi con la storia e con le tradizioni popolari tramandate nel tempo.

Fulcro delle celebrazioni è la processione del simulacro dell'Addolorata, che ogni anno attraversa le strade delle frazioni coinvolgendo fedeli e residenti in un clima di raccoglimento e partecipazione. Il corteo unisce idealmente i luoghi citati, che condividono una forte identità religiosa e culturale, custodita attraverso usanze e riti giunti fino ai giorni nostri. Alla processione prendono parte numerose realtà associative e gruppi parrocchiali del territorio, tra cui l'Apostolato della Preghiera di San Martino in Priscoli, da sempre presente nei momenti più significativi della vita religiosa della comunità.

Quando il corteo raggiunge la frazione Lombardi, la tradizione religiosa si intreccia con quella popolare attraverso l'antico rito delle Fontanelle. La suggestiva manifestazione, profondamente legata alla devozione per la Madonna Addolorata, vede zampillare acqua colorata da una caratteristica struttura adornata con prodotti della terra e simboli del raccolto. Un rito che, pur essendo oggi inserito nel contesto delle celebrazioni mariane, conserva il fascino di una tradizione tramandata da generazioni e rappresenta uno degli elementi più identitari della festa locale.

La tradizione popolare narra che la statua dell'Addolorata, un tempo concessa in prestito alla vicina Spiano, non fece mai ritorno. Quando si tentò di riportarla a San Martino, il simulacro divenne inspiegabilmente pesante, quasi fosse trattenuto da una forza invisibile. Per i fedeli non vi erano dubbi: era stata la stessa Vergine a scegliere il luogo in cui continuare a dispensare la sua protezione. Ancora oggi questa leggenda, sospesa tra fede e meraviglia, viene tramandata di generazione in generazione.

Al di là del racconto e del fascino che ancora lo avvolge, una certezza emerge con forza: Spiano e le località di Priscoli, San Martino, Capocasale e Lombardi sono unite da un profondo e sincero amore per la Madonna Addolorata. Un legame che attraversa i confini delle contrade, supera il trascorrere del tempo e continua a vivere nella devozione delle comunità. Forse è proprio questo il significato più autentico della leggenda: ricordare che la Vergine è da sempre nel cuore di tutti coloro che a Lei si affidano con fede e speranza.

Accanto alla devozione per la Madonna Addolorata, trova spazio anche quello del santo vescovo di Tours di cui è dedicata la Chiesa e figura particolarmente cara alla comunità locale. San Martino, soldato romano convertitosi al cristianesimo e successivamente divenuto vescovo, è una delle figure più popolari della tradizione religiosa europea e viene commemorato l'11 novembre. Alla sua memoria è legata anche la celebre "estate di San Martino", il periodo di clima mite che spesso accompagna le giornate autunnali. La presenza dei due simulacri testimonia il profondo legame tra la tradizione mariana e quella martiniana, entrambe radicate nella storia, nella spiritualità e nella memoria collettiva del territorio.

Nel corso dei secoli, Priscoli, San Martino, Capocasale e Lombardi hanno conservato una forte vocazione rurale. Le manifestazioni religiose dedicate all'Addolorata e al santo vescovo hanno rappresentato non soltanto occasioni di preghiera, ma anche momenti di aggregazione per comunità da sempre legate alla civiltà contadina e ai ritmi delle campagne. La processione e il rito delle fontanelle, con i loro simboli e le loro ritualità, continuano a essere un patrimonio identitario di grande valore.