LA CONGIURA DEI BARONI Piazza Imperio - 30 agosto 2019

A Mercato S. Severino, le afose serate agostane non potevano concludersi meglio che con un recital di tutto rispetto – organizzato dalla compagnia “Animazione 90 sas”, in collaborazione (partecipazione) con l’associazione sanseverinese “Il cantastorie” (ma non soltanto), con il patrocinio del Comune. Si tratta di una rievocazione storica inerente alla nota “Congiura dei baroni”, che ha visto protagonisti i principi Sanseverino; la nobile stirpe o schiatta che ha dominato secoli di storia “cavalleresca” e guerriera: la più importante famiglia del Meridione d’Italia. Che ha dato lustro e vanto, coi suoi natali, all’intero Mezzogiorno.



Quella per S. Anna è una devozione popolare molto pregnante a Mercato S. Severino; si tratta di un retaggio culturale tra i più sentiti nella Valle Irno (dove sorgono chiese dedicate alla madre di Maria – venerata assieme al marito Gioacchino, il 26 luglio – o la cui effigie, particolarmente la raffigurazione come statua piuttosto che come icona dipinta, è presente in altri luoghi di culto). La santa è molto amata, in particolare, nella popolosa frazione Pandola – dove è vivissimo il rispetto per la nonna di Gesù. Proprio a Pandola, antico e nuovo, sacro e profano, mondo pagano e cristianesimo si intersecano fin dalla notte dei tempi. Come dovunque, del resto.
La poetessa di origini sanseverinesi Michelina Napoli, da tempo risiedente a Milano, ha pubblicato (febbraio 2019) un agevole e pregevole volumetto contenente una lirica dedicata ai bambini; impreziosita e istoriata (corredata di) da apposite illustrazioni, realizzate da Ornella Feroldi col contributo (progettazione e impostazione grafica) di Maria Luisa Brumana. La lirica si intitola: “Radici d’Amore”. Il poemetto è interessante e romantico, denso di dolci sentimenti, commovente e nostalgico. Ben strutturato, attraverso vari momenti e step (brevi linee e vari piccoli pensieri) – ciascuno col suo significato di fondo, che poi approda alla poesia tutta intera. “Radici d’Amore” è pensata per i piccoli, soprattutto per gli scolaretti delle scuole dell’infanzia e delle primarie.