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News sul territorio Cronaca L’azienda sanseverinese “Morese Michele & co.” premiata al comune il 6 maggio 2021
L’azienda sanseverinese “Morese Michele & co.” premiata al comune il 6 maggio 2021 PDF Print E-mail
Sunday, 14 March 2021 00:00

Logo MSSUna vera e propria “festa” a sorpresa, quella di giovedì 6 maggio ultimo scorso, per l’imprenditore Michele Morese – Sanseverinese doc. Nello stesso giorno in cui ricorreva il suo compleanno, censito dall’ineffabile social network “Facebook”, il simpatico geometra della frazione Piazza del Galdo ha ricevuto al Comune una targa commemorativa. Ciò in occasione dei “primi” cinquantacinque anni di vita dell’attività di famiglia: la celeberrima “Morese Michele & Co.” – società a responsabilità limitata (o S.r.l). L’attività risiede in via Cirillo Ospizio, al civico 64 – località Piazza del Galdo.

Un’azienda leader nella trasformazione del legno, particolarmente “specializzata” (da qualche anno) nella produzione di pallets. Una realtà molto nota, soprattutto a livello regionale. La targa, conferita presso l’aula consiliare di Palazzo di Città – alla presenza del sindaco Antonio Somma; dell’assessore al Commercio e alle Attività Produttive Michela Amoroso; dell’assessore alle Politiche Culturali Enza Cavaliere – recita:“Alla Società Michele Morese & Co e al suo titolare. Per l’attività svolta in 55 anni – modello di passione, determinazione, amore per il territorio e professionalità. Con orgoglio, l’amministrazione comunale augura un futuro ricco di soddisfazioni”.La serata al Municipio (in ottemperanza alle norme anti-contagio) ha visto protagonista la famiglia Morese – con la moglie di Michele, Antonietta De Santis, ed i tre figli: Gerardo (classe 1979); Danilo, 40enne – nato nell’80; Angelo, del 1989. Tutti e tre fanno parte dell’attività, ma “si muovono” anche in ambito artistico. L’azienda rappresenta davvero una delle maggiori eccellenze di Mercato S. Severino e dintorni; il comprensorio, però, contempla altre industrie “longeve” e/o presenti nell’ambito comunale o degne di nota – tra il Sanseverinese e le zone limitrofe. Ad esempio “Fontanella”, per la lavorazione del pomodoro e delle conserve (ma non solo): si tratta di un brand “storico” di S. Severino che, nel 2007, ha celebrato “le nozze d’oro” (ovvero i cinquant’anni di produzione). Cambiando genere di “prodotti” – diciamo così – abbiamo, sempre a Mercato S. Severino, un’ulteriore attività di 55 anni: l’accorsata gelateria “Ice Shop”, della famiglia (anche qui, generazioni a confronto – come per la “Morese pallets”) Iannone. Allo “scoccare” del mezzo secolo di vita, nel 2016, i tenutari di “Ice Shop” sono stati protagonisti – anch’essi – di una “festa” al Comune. Tornando ai 55 anni della “Morese”, occorre dire che l’impresa è attiva sul territorio da ben cinque generazioni di “imprenditori”. Con i figli, sarebbe un’ulteriore “dinastia” (se così si può affermare) – a presiedere lo stabilimento; il capannone industriale e il piazzale di deposito si estendono su una superficie molto ampia: circa 6000 metri quadri destinati alla produzione di questi prodotti. “Senza pallets – dichiara Morese, l’attuale “patron” (responsabile) – non si muove, non gira l’economia”. La “green economy”, l’economia “verde” o sostenibile. Le certificazioni ambientali. Per stare al passo con i tempi. Quindi l’attività dei Morese, oltre ad ingrandirsi e a differenziarsi o specializzarsi; a informatizzarsi; a rinnovarsi, “coltiva” e contempla da tempo anche il rispetto per l’ambiente. Scrupolosamente attenendosi alle norme varate in materia – negli ultimi tempi. Dieci i dipendenti, tutti fissi – e non stagionali – tutti uomini, di età media abbastanza giovane. Uomini, certo, ma potrebbero accedere anche le donne a questo tipo di mansioni – ci ha rivelato Michele Morese. Anche l’universo femminile (almeno per alcuni profili professionali, si intende) potrebbe avere a che fare con la produzione di questi elementi in legno – appunto i pallets.Questo termine inglese esprime il significato italiano di “paletta”, o meglio di “paletta di carico”. Colloquialmente, il pallet viene anche denominato bancale, pedana o pancale. Si tratta di elementi (i pallets), di strutture piatte sulle quali vengono posate delle merci. Sono beni che permettono viaggi su rotaia (treni) e/o su gomma (camion) di altri tipi di beni. Di vari materiali. L’impresa sanseverinese si occupa proprio di “imballaggi” (e non solo) come questi. In progress – attualmente – importanti investimenti, con… “un’apertura” (ulteriore) al futuro. Perché questa è una realtà conosciuta e rinomata a livello regionale, particolarmente. È da dire che Morese e i figli (mai obbligati a tenere il timone dell’establishment, ma in azienda “per libera scelta” – sono loro parole) con la loro industria fanno parte del direttivo (nazionale) di “Federlegno arredo. Gruppo pallets” e di “Conlegno” - sempre in tutta Italia. Tante le commesse e/o commissioni su cui la “Morese & Co.” sta lavorando, con apprezzabilissimi risultati. Commesse in giro per l’Italia, e non soltanto. Per questo e per molti altri motivi, l’onorificenza è stata senz’altro meritata e opportuna. Sebbene Morese si schermisca e non avrebbe voluto una… “sorpresa” simile, almeno per quanto riguarda la propria persona. E comunque tale realtà prosegue, va avanti, sta effettuando sforzi e investimenti allo scopo di “meccanizzare” e “automatizzare”, “informatizzare” al meglio il processo produttivo: sguardo al futuro e un occhio al passato; dalla tecnica manuale degli anni scorsi al software. Da un’azienda semiautomatica a robotizzata e/o totalmente automatizzata – dunque. Al passo coi tempi. La “Morese” ricopre un ruolo primario, essenziale, per quanto concerne la presenza nel direttivo di “Federlegno arredo” – una sorta di trade union nazionale che raggruppa industrie quali fabbriche di mobili; di imballaggi industriali; di pallets; di trasformazione e lavorazione del sughero; perfino imprese afferenti al comparto ortofrutticolo. “Conlegno” – invece – è un consorzio di servizi che tratta le certificazioni del legno e che promuove la green economy. Pertanto la “festa” a questo vanto del territorio sanseverinese era proprio ad hoc. Per la passione, la continuità familiare, il rispetto verso la propria cittadinanza. “Siamo orgogliosi per questa realtà imprenditoriale del nostro comprensorio – ha affermato l’assessore Amoroso – che non si è mai fermata, nonostante le difficoltà”.Un plauso sincero e commosso anche da parte del primo cittadino Somma, che ha ribadito la tenacia di questa famiglia che “ha potuto continuare quest’avventura commerciale”. Il sindaco ha poi ricordato anche l’impegno politico di Michele Morese – molti anni fa. Morese si è autodefinito – nel corso della serata – un democristiano “moroteo” convinto. Dopo la consegna della targa, nonché l’essere immortalato per le foto “di rito”, Michele Morese si è schermito ed ha affermato: “Invoco la necessità, da parte delle istituzioni, di attuare una politica di attenzione alle realtà industriali italiane”. Tramite “studi mirati” – ha asserito. Per convogliare l’attenzione dei Paesi “stranieri” (diciamo così) sulla “salvaguardia di un marchio di qualità”, un brand tutto italiano. “Occorre spezzare il monopolio di quelle cinque o sei aziende austriache o tedesche” che detengono, secondo l’interessato, “i diritti” e i marchi. Così come, emerge nel suo breve e conciso discorso, è necessario fare attenzione alle superpotenze (molto agguerrite) come Usa e Cina. Tutto, con un’attenzione decisa verso le tematiche ecologiche. Il patron ha ricordato i suoi sacrifici (oltre, naturalmente, a quelli dell’intera sua famiglia): la sveglia alle 6 del mattino, già a 24 anni; il lavoro duro. Proprio questa caparbietà lavorativa sta portando, attualmente, a un investimento dal valore di circa due milioni e mezzo di euro – in Croazia. Investimento che coinvolgerà l’intero Sud ma anche l’Italia settentrionale – parola di Morese. Che infine ha ricordato altre aziende sanseverinesi, ad esempio la Sellitto – sempre attiva e produttiva, anche fuori dai confini cittadini. Ma – dice ancora Morese – “occorre aggirare la burocrazia, che taglia le gambe alle imprese”. Il patron invoca e rivendica l’occupazione giovanile sul territorio. A seguire, ed a chiosa – a margine – dell’incontro, un accorato appello al sindaco - in qualità di uomo delle istituzioni. Concludiamo questo nostro, umile servizio cronistico con il “ricordare” alcune curiosità su Michele Morese: l’hobby di passeggiare a piedi, per esempio. La sua esperienza politica, a S. Severino. Inoltre la passione per la pallavolo, con un team che ha giocato importanti match dal 1985 fino ai primi anni del 2000. Per finire, l’organizzazione di presepi artistici “fissi” e/o di rappresentazioni natalizie “viventi” – assieme, anche, all’amico e “compagno di fede politica” (anch’egli Dc e moroteo) Gino Noia.

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09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 
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