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News sul territorio Cronaca Ovidio Serino e la “sua” S. Severino
Ovidio Serino e la “sua” S. Severino PDF Print E-mail
Saturday, 22 February 2020 00:00

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Un sacerdote e patriota, un eroe del periodo risorgimentale, un uomo di cultura e di azione – che si spese per i rivoluzionari del 1848, anteponendo l’interesse verso la Patria al proprio e personale. Questo e molto altro è stato il sanseverinese Ovidio Serino – apostolo o “angelo” della rivoluzione del Cilento (oltre che fervido sostenitore dei moti rivoluzionari a livello nazionale); tra sciabola e abito talare. Un garibaldino, uno dei “Mille” di Marsala – credente nei fervidi e appassionati ideali nazionalistici delle guerre di Indipendenza. Per l’affermazione dell’identità italiana nel mondo. Assieme a Giuseppe Cesare Abba, ad Ippolito Nievo, a Nino Bixio e ad altri seguaci dell’eroe dei due mondi meno noti (Giuseppe Pessolani, Leonino Vinciprova…).

Per celebrare degnamente Ovidio Serino, protagonista di quei tempi così tumultuosi, il prossimo 12 marzo è in programma un convegno sulla sua figura. Alle 16.30; aula consiliare del Comune di Mercato S. Severino – nella cui frazione Carifi (tra le ventidue del territorio, compresi casali e quartieri di lignaggio) Serino ebbe i natali. Il Nostro venne alla luce il 5 aprile 1813, assieme a una sorella gemella – Nicoletta – terzo di ben undici figli (secondo alcuni studiosi, invece, furono in tutto otto). Il convegno sarà preceduto – alle 11 del mattino – da un omaggio al patriota, presumibilmente una foto, un’immagine commemorativa - che sarà “inaugurata” in via S. Francesco in località Carifi. In questi stessi luoghi sono previsti altri eventi celebrativi, come una rievocazione storica, da tenersi in estate. Saranno pertanto valorizzati il cortile della sua abitazione, il giardino di famiglia e altre zone da lui frequentate. Oltre alla rievocazione, in programma la creazione di un museo a lui dedicato e il cambio di denominazione (si auspica) della piazzetta di Carifi, oggi conosciuta come piazza Campoli, in piazza Serino. Anche se il suddetto spazio è stato tramutato in piazza Campoli da poco, ad opera della commissione toponomastica. Per di più, anche al capoluogo esiste già un plesso scolastico intitolato al Nostro. Il convegno e le altre manifestazioni sono stati fortemente voluti dal consigliere Rosa Ascolese – originaria della zona. Tornando a noi e al convegno, ancora dev’essere totalmente definito il titolo. Si pensa a “Ovidio Serino da Carifi. Eroico figlio sanseverinese” oppure a “Carifi nella storia. Ovidio Serino eroe risorgimentale”. Egli combatté anche nel Cilento. Ecco, per la cronaca, i nomi dei relatori – tra esperti di storia (locale e non) e autori di prestigiose pubblicazioni in merito: per gli indirizzi di saluto, il primo cittadino Antonio Somma; poi l’assessore alla Cultura Enza Cavaliere; poi Rosa Ascolese. In seguito, le prolusioni saranno a cura di don Antonio Sorrentino – parroco della frazione S. Angelo, che ha scritto un libro su tale personaggio; del docente Giuseppe Rescigno, cultore di storia sanseverinese; di Anna Maria Noia, autrice di un altro volume su Serino (in proprio, presentato al Comune nel 2012 e in seguito ristampato per i tipi di Edizioni Paguro). Parteciperà inoltre lo studente universitario Gerardo Ragosa. Dovrebbe anche presenziare la discendente di questo sacerdote, la signora Teresa Serino – per una sua testimonianza. A moderare, la professionista Elisabetta Ingenito. Afferma Rosa Ascolese: “E’ un onore, per me e da parte dell’amministrazione, ricordare e omaggiare questo personaggio, che ha combattuto affinché l’Italia fosse unita e libera. Un uomo che ha indossato le vesti di sacerdote, prima, e i panni di un combattente nei moti del Cilento poi. Il nostro impegno – prosegue – è di imitarlo, essendo testimoni di valori quali la concordia, la fraternità, appunto l’unità. La storia ci permette di recuperare la nostra memoria, per divenire sentinelle di un presente produttivo e generatore di una società aperta e democratica; costruendo così il futuro”. A Carifi, luogo natio del sacerdote, per un certo periodo si sono formate le coscienze (civiche e culturali) di molti indipendentisti; dapprima – pare – semplice “scuola di paese” e poi luogo di formazione politica (nel senso più nobile dell’accezione). Questo, dopo la spedizione dei Mille. Sempre la Ascolese afferma: “Il convegno è non solo un’occasione per rinverdire il ricordo di Serino, ma è stato voluto anche per ridare lustro al personaggio e all’epoca”. Infatti molti giovani d’oggi non conoscono questo personaggio, sebbene in passato (anni ’80 e ’90) siano state condotte delle ricerche scolastiche proprio su quest’uomo così importante per S. Severino. I relatori illustreranno i propri interventi nel pomeriggio, mentre al mattino (frazione Carifi, ore 11) ci sarà l’omaggio a Ovidio Serino. È da auspicarsi – anche – un’attenzione privilegiata per la tomba del Sanseverinese al cimitero di Costa, che avrebbe bisogno di maggiore manutenzione.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 

 

 
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