Benvenuti

sul portale dedicato alla città di Mercato S. Severino

 

 

 

Banner
Banner
Banner
News sul territorio Cronaca i “primi” cento anni del dottor Arturo Iuliano a Bracigliano, il prossimo 8 febbraio
i “primi” cento anni del dottor Arturo Iuliano a Bracigliano, il prossimo 8 febbraio PDF Print E-mail
Monday, 27 January 2020 00:00

poesiaBracigliano: dal toponimo “Vergilianus” oppure quale derivazione della famiglia “Procilia”, o forse – ancora – da “Inter brachia montium” (“Tra le braccia dei monti” – in latino). Il paese della ciliegia (meglio denominata, in vernacolo, “cerasa”), della musica, del mallone (piatto ricco di verdure, alcune introvabili, oggigiorno) e della rinomata e celebre soppressata. Ma – a quanto pare – è anche la cittadina dei longevi. Pare che, dal 2012 – anno di insediamento del primo cittadino Antonio Rescigno – la cittadina abbia contemplato ben sette centenari. Solo pochi mesi fa è giunta al “traguardo” dei 100 anni la signora Pasqualina D’Ascoli, vedova di Pasquale Albano.

Addirittura in Bracigliano si giunge ai 103 anni, con la “nonnina” Carmela Russo. Sarà l’aria buona? Saranno i piatti locali, appetitosi e succulenti? Sarà il gusto “tipico” del “mascuotto” (pane duro, biscottato) – altra specialità di questo ameno paese di 5mila anime – disteso tra le valli? Saranno la forte religiosità popolare e le tradizioni etnografiche così ben radicate e seguite? Una risposta precisa non c’è, sta di fatto che un’apprezzabile percentuale di abitanti ha raggiunto l’età senile lucidamente e arrivando – in alcuni casi – a sfiorare ed a superare il secolo di vita – come citato sopra. È il caso di Arturo Iuliano, medico condotto di questa località – nato a Castel S. Giorgio – e padre del senatore Gianni, apprezzato oculista e acuto politico di Centrosinistra. Gianni è stato sindaco di Bracigliano dal 1993 al 2002. Il prossimo 8 febbraio l’arzillo e combattivo Arturo compirà i suoi “primi” 100 anni, festeggiato dalla famiglia e dagli amici – nonché da chi ha avuto occasione di conoscerlo e godere della sua schietta amicizia. Per celebrare questo grande evento, è previsto – proprio sabato 8 febbraio – un brindisi augurale con l’assaggio di una torta, offerti dall’amministrazione comunale. Una festicciola che avrà luogo, dalle 16.30, a Palazzo De Simone – sede del parco letterario “Lo cunto de li cunti”, opera dello scrittore campano Giambattista Basile (età barocca). Iuliano “senior” giunse a Bracigliano negli anni ’50; qui svolse scrupolosamente la professione del medico – appunto – condotto e divenne anche ufficiale sanitario. Fino alla pensione. Egli vinse la condotta nel 1946. Nelle nostre realtà rurali - così (tenacemente) ancorate alle radici più veraci degli avi e in cui le relazioni sono fortemente cementate, permeate di valori – il prete, la levatrice e il medico di paese erano i punti di riferimento dell’intera popolazione. Così come il barbiere e altri “epigoni” di tali zone. Per questo motivo, il centenario è stato ben accolto da questa laboriosa e umile comunità. Una collettività di costumi semplici, nel senso “buono” del termine. Pediatra, accorreva tra le case della sua gente occupandosi di parti e gravidanze; estrazioni dentarie; riduzioni di fratture e tanto altro. Erano tempi, quelli, in cui recarsi in ospedale era molto più raro rispetto all’attualità. Quindi il medico era una figura importante e imponente, ma anche – in taluni casi – diveniva il confidente dei suoi concittadini. Certamente era rispettato, riverito, onorato. E – per quanto concerne Arturo Iuliano – a questo contribuiva anche la grande nobiltà d’animo e la signorilità del porsi verso gli altri. Retaggio di famiglia, peraltro, in quanto anche i figli del “vecchietto” si mostrano attenti alle esigenze della località dell’Agro. Quinto di nove figli, Arturo conseguì la laurea in Medicina e Chirurgia mentre era ancora re (per abdicazione del padre, Vittorio Emanuele III) Umberto II – detto “il re di maggio”. Egli regnò per pochissimo tempo, fino al “fatidico” referendum del 2 giugno 1946, nel corso del quale gli Italiani furono chiamati alle urne. A decidere se votare Repubblica o Monarchia. Vinse, come sappiamo, la scelta della Repubblica. Nell’ambulatorio di Gianni Iuliano è incorniciata la pergamena di laurea dell’anziano dottore, recante il nome di Umberto di Savoia – proprio il re di maggio. Tornando a noi, il dottore Iuliano sposò nel 1950 l’amore dell’esistenza, Antonietta Senatore – nata il 4 aprile 1928. La coppia ha avuto tre figli: Giuliana, Giovanni e Paola. Attualmente i coniugi Iuliano vantano quattro nipoti e ben cinque pronipoti. L’ultimo pronipote è Leonardo. Il centenario ha partecipato alla seconda guerra mondiale; mentre era in licenza, nel settembre 1943, fu catturato dai tedeschi – a Castel S. Giorgio. Riuscì a fuggire in maniera rocambolesca, in quanto la colonna di camion tedeschi con sopra i prigionieri fu attaccata dagli aerei degli alleati – dunque lui e altri tre compagni ebbero l’opportunità di trarsi in salvo, saltando dalla camionetta militare, per poi dileguarsi e scappare nelle campagne di Mercato S. Severino. Ha guidato fino all’età di 94 anni; ora viene accompagnato, per le sue passeggiate, dal fedele pakistano Said. Che lo porta in giro a bordo dell’altrettanto “fedele” (se così si può dire) Lancia Y Elefantino Blu, tutti i giorni, per recarsi nella sua proprietà di campagna - verso monte Salto. Metodico e abitudinario – così lo descrivono i familiari – mangia poco, però ama i dolci, e fuma le sue “buone” dieci sigarette al giorno. Se trova la compagnia giusta, dicono i parenti più stretti, non disdegna una partita di tressette; legge comunque quotidiani ogni giorno, interessandosi (da curioso) agli avvenimenti locali e/o internazionali. Segue, sempre con vivo interesse, vari programmi tv. Non ha mai ricoperto ruoli istituzionali davvero importanti, in politica; però ha sempre partecipato alle “tenzoni”, appunto, politiche di livello locale e/o nazionale. Socialdemocratico dai tempi della “scissione” di palazzo Barberini, aderì poi al Partito Socialista. Appuntamento dunque all’otto febbraio, nel pomeriggio (16.30), a Palazzo De Simone – per effettuargli affettuosi auguri, degustare una fetta di torta e “tributargli” omaggio con dei brindisi. Interverranno il sindaco Antonio Rescigno, con molti rappresentanti del consiglio e/o della giunta comunale; il primo cittadino di Castel S. Giorgio (dove, ricordiamo, è nato), Paola Lanzara - nonché il presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno: Giovanni D’Angelo. Naturalmente tutte le persone che lo hanno amato e rispettato, Braciglianesi e non, saranno lì a salutare “l’entrata” nei cento anni del simpatico e arzillo, lucidissimo “vegliardo”.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 

 

 
Banner
Banner
Banner
 

Sondaggio

Vi piace il nuovo sito?
 

News sul territorio

cronacaCronaca
Tutte le notizie sui fatti accaduti nella nostra citta.

politicaPolitica
La vita politica e le news di Mercato S. Severino.

Lo sport locale

calcioCalcio
Le news delle squadre presenti sul territorio.

volleyVolley
La Rota Volley, formazione del campionato femminile serie B1

altri-sportAltri sport
Non solo calcio... ma tanto e tanto altro sport.


Banner

b e n v e n u t i
Citta di Mercato S. Severino