Benvenuti

sul portale dedicato alla città di Mercato S. Severino

 

 

 

Banner
Banner
Banner
Cultura La stilista Pinella Passaro, premiata al Palazzo Vanvitelli
La stilista Pinella Passaro, premiata al Palazzo Vanvitelli PDF Print E-mail

high fashion

Premiata, il 27 settembre scorso – nella Sala del Gonfalone del Municipio di Mercato S. Severino – la celebre stilista Pinella Passaro, titolare della maison di moda (Haute Couture) che reca il suo nome. Una donna eccezionale, forte e temprata ma anche molto semplice e spontanea – immediata. È ciò che è emerso dall’incontro con la stampa di venerdì 27 settembre, quando l’energica protagonista del Made in Italy è stata ricevuta - con tutti gli onori del caso, essendo la donna un’eccellenza del territorio (seppure non specificamente di S. Severino) – dal primo cittadino Antonio Somma; dal consigliere comunale Carlo Guadagno e da molti curiosi che gremivano la sala.

Da Cava De’ Tirreni, le boutique e gli atelier “griffati” Passaro (dapprima vi era un unico negozio di famiglia, sorto alla fine dell’800) si sono diramati anche a Salerno e a Battipaglia (ai primi del 2000). Ma Pinella Passaro e il brand di famiglia sono internazionali; sfilate ed eventi vari, riguardanti l’alta moda e l’artigianalità sartoriale di grande livello, sono di scena in svariate location in tutto il mondo. La donna segue personalmente ogni happening, intervenendo direttamente – anche da dietro le quinte. Tra tradizione e innovazione, studio e aggiornamenti continui; da sempre ma in particolare dagli anni ’80 in poi – quando la stilista ereditò la maison frutto del duro e appassionante lavoro della sua famiglia. E lei tiene al proprio nucleo familiare – come ha espresso nell’accedere al Comune di S. Severino per relazionarsi con gli avventori, trepidi ad attenderla. Ella considera “sua famiglia” anche le settanta dipendenti che la coadiuvano nella professione. È e si mostra alla pari con le sarte e le altre responsabili degli atelier – seppure retti, a livello gestionale, da lei, dal marito Stelvio e dai figli Andrea e Raffaele. Un’attività accorsata e prestigiosa, dunque, essenzialmente a conduzione familiare. La Passaro è una professionista, che prende a cuore il suo mestiere e lo trasforma in una passione di vita. La sua… “filosofia”, se così possiamo affermare, è quella di mettere le clienti (ma anche gli utenti di sesso maschile) a proprio agio – rendendo umano il rapporto quando i fruitori entrano nei negozi. Non essendo distante dai propri avventori, rendendo il “globale” invece “locale”. La Nostra è stata premiata – mediante un’apposita targa, quale eccellenza – dal sindaco Somma e dal consigliere Guadagno per i suoi meriti di imprenditrice e per aver travalicato i confini nazionali; consacrando il Made in Italy a livello planetario. Una donna che si è fatta da sé, che non dimentica però la famiglia e il nucleo di affetti. Anzi, ne conserva un ricordo grato – per i sacrifici che l’atelier ha visto effettuarsi di generazione in generazione (attualmente, la quarta). In decenni di lavoro, sono molte migliaia le creazioni attuate dai Passaro. Sia nel settore “Sposa” (o “Sposo”) che per abiti da cerimonia e/o tailleur. Dal 2013, oltre ad essere apparsa numerose volte in tv per presentare i “suoi” (della famiglia) capi, collabora con la conduttrice Caterina Balivo in “Detto, fatto!” – programma cult su Rai Due. Questo alcuni anni dopo la realizzazione dell’abito da sposa del ministro Mara Carfagna. Tutto ciò è stato illustrato e sviscerato – presente anche il fotografo Valentino Basile, responsabile degli scatti – nel corso dell’incontro del 27 settembre. In effetti, la signora Passaro è stata ospite a Palazzo di Città anche (ma non soltanto) in quanto domenica prossima 6 ottobre, durante la serata di “High Fashion. Stelle al castello” – prevista in piazza Ettore Imperio di S. Severino, e organizzata da Carlo Guadagno con la sua troupe – una modella indosserà un abito creato appunto dalla donna. Si tratta di una kermesse di lunga data (“High Fashion”), riproposta dal consigliere per omaggiare – stavolta, ed una volta di più in generale (da altri sodalizi e/o per altri motivi) – il castello dei principi Sanseverino. Attuando un excursus, “High Fashion” nasce come associazione, nel 2001. Nel 2000, comunque, già si era tenuta una prima manifestazione di moda – presso il centro sociale “Biagi” della cittadina. La prima edizione “open air” – all’aperto – risale infine al 2002 (in piazza Ettore Imperio). Una tra le madrine della kermesse fu l’ex miss Italia 2001 Daniela Ferolla – di origini salernitane. Per quest’ultima edizione, in atto il 6 ottobre alle 19.30 – piazza Imperio – le sfilate che si susseguiranno sul palco (un ricco parterre di modelle, tutte dotate di fascino e intelligenza, di carattere) e le sorprese saranno adeguatamente presentate da Enza Ruggiero – assieme a Manuela Lucchini e a Oreste Fortunato. A presiedere la giuria (madrina), Antonella Di Lorenzo. Oltre che dal responsabile Guadagno, occorre dire che la manifestazione è propugnata e fortemente voluta dal sindaco Somma e dall’attuale amministrazione. Densissimo il programma, con numerosi sponsor e/o associazioni locali o attività commerciali che hanno contribuito al sicuro successo di “Stelle al castello”. Non mancheranno, oltre ai defilè – che coinvolgeranno noti brand ed esercizi commerciali sanseverinesi di abiti, intimo, scarpe, accessori – le esibizioni sportive del “Moffa team” (sodalizio in via dei Due Principati) e, per le danze, l’associazione che fa capo a Simona Anastasio. In campo anche rivendite di acconciatori, che prepareranno le capigliature delle ragazze in passerella, e negozi di addobbi floreali. Ma non solo. Tra coloro che hanno dato una mano per allestire l’evento, ricordiamo: il già citato Valentino (e Furio) Basile (foto e immagini); il coordinatore Rocco Sabarese; il docente Emilio Esposito (tra i giurati) – in qualità di esperto di politiche sociali nonché rappresentante del territorio; il professore Carmine Del Pozzo – per l’aspetto musicale, con l’ausilio del tecnico (sempre musicale) Alfonso Iannone; Antonio De Chiara, "web administrator and executor" del noto portale cittadimercatosanseverino.it che ha curato la grafica e la pubblicità online dell’evento; tanti altri esponenti del settore. Tornando all’incontro con la stilista al Comune, la donna si è mostrata molto contenta per il riconoscimento – esprimendo apprezzamenti su S. Severino e le sue bellezze. Si è intrecciato un bel dialogo, tra i presenti intervenuti alla convention: hanno intessuto battute e discorsi molto ameni e interessanti Antonio Somma (il sindaco), Carlo Guadagno e la stessa protagonista della giornata. Che – ha asserito – sta “vivendo un momento molto felice”. È da ricordare che la modista non potrà essere presente al defilè di domenica 6 ottobre – sebbene venga indossata una propria creazione – in quanto impegnata in un viaggio di lavoro. Sarà presente, certamente, con il suo stile e con il pensiero rivolto alla cittadina. Prima di tutto, Pinella ha incentrato il suo intervento sull’importanza di avere avuto una solida famiglia alle spalle. Prima di tutto, per lei, viene il nucleo di affetti. Anche le dipendenti – settanta – ne costituiscono una parte. Vengono, pertanto, rispettate e amate. Passaro afferma di essere “alla pari con loro”, di “dare, con loro, il meglio in prima persona”. Oltre al ruolo primario dell’amore, verso le dipendenti e/o nei confronti della professione; oltre all’affiatamento con i lavoratori e le operaie di tale azienda “di famiglia” (appunto) emergono dalle parole della Nostra anche incoraggiamenti e incentivi relativi alla “capacità” e alla “tenacia” del genere femminile. In tutte le cose, in tutti i campi. “Seminare bene” – è il suo motto – per far sorgere soddisfazioni. In particolare è necessaria l’umiltà, la modestia. Non alzare il capo superbamente, non farsi trascinare dal successo. È questo il segreto che sta dietro a migliaia e migliaia di modelli e di capi – da sposi e non soltanto. Perciò il brand “Passaro” è sempre una garanzia, con una dura gavetta alle spalle; con il rispetto dei lavoratori/delle lavoratrici. L’atelier proprio dedicato alla sposa – ha puntualizzato la donna – è nato nel 1954, con il matrimonio della madre. Questo lo ha spiegato alternandosi tra le parole di Carlo Guadagno, che ha dissertato sulla maggiore “visibilità regionale” di S. Severino - organizzando manifestazioni come quella del 6 ottobre – e di Somma. Pinella Passaro è minuta – ma energica. Sposata giovanissima, ha costruito passo dopo passo il suo… “impero” (se così ci è concesso affermare, per utilizzare un termine corrente). Tra riprese tv e sfilate, ha operato per le città di Cava, Milano e Roma. E da adesso, si augura anche il primo cittadino (con Guadagno), potrebbe aprirsi una positiva collaborazione anche con Mercato S. Severino. Che lei ha apprezzato, che la ha colpita in positivo. “E’ necessario puntare sulla qualità e sul vero Made in Italy – ha dichiarato Antonio Somma. Stigmatizzando il rapporto dicotomico tra “Globale” e “Locale”. Uno scambio di battute molto proficuo, amabile e colloquiale – quello intercorso tra i tre. Ponendo al primo posto il territorio delle nostre zone, dove – ricorda la guest star – “c’è l’anima, c’è l’umanità”. Tra una chiacchiera e l’altra, c’era armonia e intesa tra tutti e tre i relatori. Alla fine, la stilista ha “restituito” l’omaggio al sindaco: egli le ha conferito la targa, mentre lei ha consegnato nelle mani di Somma una fragranza profumata e un’opera letteraria sulla vita dei suoi genitori.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 

 

 
Banner
Banner
Banner
 

Sondaggio

Vi piace il nuovo sito?
 

News sul territorio

cronacaCronaca
Tutte le notizie sui fatti accaduti nella nostra citta.

politicaPolitica
La vita politica e le news di Mercato S. Severino.

Lo sport locale

calcioCalcio
Le news delle squadre presenti sul territorio.

volleyVolley
La Rota Volley, formazione del campionato femminile serie B1

altri-sportAltri sport
Non solo calcio... ma tanto e tanto altro sport.


Banner

b e n v e n u t i
Citta di Mercato S. Severino