In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
20 Gennaio
San Sebastiano

A Ciorani, nella Chiesa della SS. Trinità, la comunità si prepara a celebrare San Sebastiano, una ricorrenza molto sentita che ogni anno apre il cammino delle tradizioni religiose del territorio. La processione attraversa le strade della frazione portando con sé devozione, memoria e un forte senso di appartenenza, diventando uno dei primi appuntamenti dell’anno per tutto il comprensorio. La figura di San Sebastiano, martire del III secolo, continua a parlare al cuore dei fedeli: un uomo di grande coraggio, che non rinunciò alla sua fede neppure davanti alla persecuzione. La sua storia, segnata dal miracolo della sopravvivenza alle frecce e dal sacrificio finale, è da secoli simbolo di forza spirituale e protezione. Un momento di fede, tradizione e comunità che rinnova ogni anno un legame profondo con le nostre radici.
20 Gennaio
22 Gennaio
San Vincenzo Martire

Nella frazione che porta il suo nome, San Vincenzo Martire viene celebrato ogni anno il 22 gennaio nella chiesa parrocchiale dedicata al santo. Pur senza processione, la ricorrenza mantiene un forte valore spirituale grazie al triduo di preparazione e alla Santa Messa solenne, momenti di preghiera e raccoglimento che rinnovano la devozione della comunità. La statua del santo viene portata all’esterno non a gennaio, ma durante i festeggiamenti di San Pasquale Baylon, nel mese di maggio, unendo due tradizioni molto sentite e offrendo ai fedeli un’occasione processionale condivisa.
San Vincenzo, diacono della comunità cristiana di Saragozza, visse nel IV secolo e affrontò con coraggio le persecuzioni di Diocleziano. La sua testimonianza, segnata dalla fermezza nella fede e dal martirio, è divenuta simbolo di forza spirituale e amore per il Vangelo. La festa locale custodisce una tradizione semplice ma profonda, che unisce passato e presente.
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
Marzo (Venerdi Santo)
Madonna Addolorata - Spiano

La festa dell’Addolorata è il cuore identitario di Spiano, una tradizione antichissima legata anche alla vicina Lombardi. La leggenda narra che la statua della Madonna, un tempo custodita lì, divenne pesante sulla via del ritorno, scegliendo così Spiano come sua dimora spirituale. Il giorno del “Fistone”, il Venerdì prima delle Palme, la comunità si raccoglie nella chiesa di Santa Croce e accompagna in processione la statua incoronata da Giovanni Paolo II, tra nenie secolari e grande partecipazione popolare. La festa richiama emigrati e famiglie lontane, trasformando il borgo in un luogo di ritorno e appartenenza. Accanto ai riti sacri vive la tradizione delle polpette di baccalà, ricetta quaresimale tramandata da generazioni e simbolo dei legami storici con la Costiera Amalfitana. A Spiano fede, memoria e convivialità si intrecciano in una celebrazione che unisce passato e presente.
Marzo (Venerdi Santo)
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
10 Aprile
Festa di San Feliciano - Ospizio

La devozione a San Feliciano Martire, custodita nella frazione Ospizio di Mercato San Severino, è una delle espressioni più antiche e identitarie della spiritualità locale. Nel Santuario di Maria SS. del Carmine, sorto nel XVII secolo, è attestato già nell’Ottocento un altare dedicato al martire. La storicità del culto è confermata da un documento del 13 giugno 1755, firmato dal Patriarca costantinopolitano Ferdinando Maria De Rossi, che certifica l’autenticità del corpo di San Feliciano conservato in una preziosa urna. L’atto, redatto secondo le procedure canoniche, fu promosso dall’Abate Michele Arcangelo e dal Canonico Andrea Turrini, con le firme dei segretari Casali e Garavelli. La trascrizione moderna del testo, resa accessibile grazie al dono dell’ingegnere Francesco Terrone, permette oggi alla comunità di riscoprire le proprie radici. Ogni 10 aprile i fedeli celebrano la memoria della traslazione del corpo del martire, in una ricorrenza sobria e raccolta che unisce storia, fede e identità. San Feliciano rimane così presenza viva e custode spirituale del territorio.
10 Aprile
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
Inizio Maggio
Festa Santa Maria della Croce - Sant'Angelo

La frazione Sant’Angelo di Mercato San Severino rinnova ogni maggio una delle sue tradizioni più sentite: la Processione di Santa Maria della Croce. Dalla Chiesa del Rosario parte il corteo che accompagna i due simulacri protagonisti, la Madonna venerata come Santa Maria della Croce e il Crocifisso, portati a spalla lungo il percorso che sale verso la Chiesa di Santa Croce, posta sulla collina. L’ascesa diventa un cammino spirituale condiviso, guidato dalla Congrega che custodisce le tradizioni religiose locali. Preghiere, canti e momenti di silenzio scandiscono il tragitto, mentre la comunità partecipa con devozione. Il trasporto a spalla delle statue rappresenta uno dei momenti più intensi, vissuto come un onore e un gesto di profonda fede. I festeggiamenti non si esauriscono nella processione, ma includono celebrazioni liturgiche e momenti comunitari che rafforzano il legame con la storia religiosa del luogo. Una tradizione viva, che continua a raccontare l’identità più autentica di Sant’Angelo.
Inizio Maggio
Inizio Maggio
Festa Maria Regina della Pace - Capoluogo

🌿 La processione di Maria Regina della Pace, conosciuta come Madonna Regina Pacis, apre ogni anno le celebrazioni religiose del capoluogo nel mese di maggio, anticipando la festa di Sant’Antonio del 13 giugno. La venerata immagine è custodita nel rione Regina Pacis, in una piccola cappella ad unica navata con abside semicircolare, luogo semplice ma profondamente amato dalla comunità. La festa, guidata dai frati del vicino convento di Sant’Antonio, è un momento di forte identità e devozione per tutto il territorio sanseverinese. Elemento distintivo della ricorrenza sono le giostre, una tradizione che il rione ha saputo conservare nel tempo: uno spazio di incontro e gioia che unisce generazioni diverse, rendendo la festa un raro esempio di continuità popolare. Durante la processione, accanto al simulacro della Madonna, viene portata anche la statua di San Pio, ormai parte integrante della devozione locale. Una celebrazione che intreccia fede, memoria e tradizioni che resistono nel cuore della comunità.
17 Maggio
Festa di San Pasquale Baylón

SAN PASQUALE BAYLÓN è il protagonista della tradizione più sentita della frazione di San Vincenzo, dove ogni maggio si svolge l’unica processione del territorio. Nato in Aragona nel 1540, visse nella semplicità francescana distinguendosi per la profonda devozione all’Eucaristia, tanto da essere ricordato come il “Santo dell’Eucaristia”. La tradizione popolare lo considera anche il “protettore delle donne”, soprattutto di quelle in cerca di un buon matrimonio: si dice infatti che chi desidera trovare “un buon e bravo marito” dovrebbe affidarsi a lui… e magari unirsi alla processione, perché non si sa mai che il santo faccia incontrare la persona giusta lungo il cammino. Durante la festa sfilano anche le statue di San Vincenzo Martire e della Madonna Immacolata, in un corteo che unisce fede e identità. Negli ultimi anni il percorso si è ampliato grazie alla crescita della frazione e al nuovo Parco Santina Campana, coinvolgendo anche Lombardi, San Martino, Priscoli e le contrade vicine, che accolgono con affetto il passaggio dei simulacri, rinnovando un legame antico e profondamente sentito.
17 Maggio
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
13 Giugno
Festa di San Antonio - Capoluogo

La festa di Sant’Antonio è una delle tradizioni più sentite della Valle dell’Irno. Nel Capoluogo, la devozione diventa identità e memoria collettiva. Tutto inizia con l’intronizzazione del simulacro, quando la statua attraversa piazza Dante e viene posta sull’altare dell’adorazione: da lì comincia la Tredicina, un tempo di preghiera che vede arrivare comunità da tutto il territorio. La processione porta solo la statua del Santo, anche se un tempo si univa, davanti alla chiesa di San Giovanni, anche la statua di San Vincenzo Ferreri, in un incontro oggi scomparso ma ancora vivo nei ricordi. Il 13 giugno la Messa in piazza Dante diventa un abbraccio comunitario: si benedicono i gigli, i bambini e si distribuisce il pane di Sant’Antonio. È una festa che non è solo rito, ma un legame profondo che unisce generazioni e rinnova la presenza del Santo come guida e luce nei momenti difficili.
13 Giugno
21 Giugno
Festa di San Luigi G. - Costa

A Costa, la festa di San Luigi Gonzaga è un cammino di luce che unisce la comunità. Tutto parte con la fiaccolata: i fedeli escono oltre le mura per accendere la fiamma che diventa simbolo di fede, fino all’arrivo in Piazza San Luigi, dove il braciere si illumina e la fiaccola viene deposta ai piedi del Patrono. La Messa in piazza raccoglie grandi e piccoli in un’unica preghiera.
La vigilia è segnata dalla traslazione della statua della Beata Vergine Immacolata dalla cappella alla piazza e poi alla chiesa della SS. Annunziata, pronta per la processione. Il giorno della festa, Costa accoglie fedeli da tutta la Valle dell’Irno: con San Luigi camminano la Vergine Immacolata, San Filippo Neri, San Gerardo Maiella e Sant’Antonio da Padova, insieme all’Apostolato della Preghiera e alla Corale “Anima Christi”.
Le tappe fondamentali – L'antico borgo di Costa, il Cimitero, la Cappella dell’Immacolata, la piazza – raccontano la storia di un popolo. Al rientro, l’Ave Maria e i fuochi chiudono la festa. In tutto risplende San Luigi, giovane santo puro e coraggioso, che ricorda che la santità è fatta di passi e gesti quotidiani. Costa non celebra: vive San Luigi.
30 Giugno
Festa del Beato Gennaro M. Sarnelli - Costa

Ogni 30 giugno Ciorani, frazione di Mercato San Severino, celebra il Beato Gennaro Maria Sarnelli, figura centrale della spiritualità redentorista. Nato a Napoli nel 1702, era figlio del barone Angelo Sarnelli di Ciorani: proprio qui il palazzo baronale divenne, grazie a lui e all’amicizia con Sant’Alfonso, la prima casa madre dei Redentoristi, da cui partirono le prime missioni tra il 1735 e il 1743. Sarnelli fu sacerdote e instancabile apostolo della carità: aiutò prostitute, bambini sfruttati, malati e poveri, donando persino la sua eredità. Dal 1994 le sue spoglie riposano nella Chiesa della SS. Trinità, oggi Santuario Diocesano. La processione del 30 giugno, a conclusione del triduo, porta il Beato tra le vie di Ciorani accompagnato da fedeli, Redentoristi e associazioni locali: un gesto che rinnova il legame profondo tra il Beato, la comunità e le origini del carisma redentorista.
30 Giugno
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
2 Luglio
Festa Madonna delle Grazie - Acquarola

La frazione di Acquarola vive con grande devozione la solennità della Madonna delle Grazie, celebrata a luglio nella Chiesa di San Michele. A fine giugno avviene l’intronizzazione dell’effige della Vergine, momento che apre la settimana di preparazione con Sante Confessioni, Santo Rosario, litanie e suppliche. Negli ultimi tre giorni si celebra il triduo, molto sentito dalla comunità, che culmina il 2 luglio con il corteo dall’edicola di San Michele fino alla chiesa. La domenica successiva si svolge la processione lungo le vie principali, con la Madonna portata in spalla insieme ai simulacri di San Luigi Gonzaga, San Michele Arcangelo e San Vito, accompagnati dall’Apostolato della Preghiera e dalle Autorità Civili e Militari. Sul sagrato, la supplica alla Madonna e la solenne benedizione chiudono la festa, rinnovando la fede e l’unità del popolo di Acquarola.
2 Luglio
2 Luglio
Festa Madonna delle Grazie - Sant'Eustachio

I festeggiamenti in onore di Maria Santissima Madre della Divina Grazia, venerata a Sant’Eustachio e San Felice, si svolgono nel periodo di tra fine giugno e inizio luglio e rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla comunità. Nella settimana che precede il 2 luglio, i fedeli si preparano con il Santo Rosario recitato in modo continuativo. Dal 2021 si è aggiunta la tradizione del Rosario Vivente, segno dell’amore crescente verso la Madonna. Il 1° luglio, poco prima della mezzanotte, si tiene la veglia “Aspettando la Mamma Celeste” e allo scoccare delle 24.00, al suono delle campane, viene cantato l’inno dedicato a Maria. La processione del 2 luglio attraversa Sant’Eustachio, San Felice e coinvolge anche Piazza del Galdo, parte dell’Unità Pastorale San Pietro Apostolo – Santi Eustachio e Felice. A accompagnare la statua vi sono vari gruppi religiosi, tra cui la Pia Unione Figlie di Maria, l’Oratorio San Domenico Savio e l’Associazione Sacro Cuore.
2 Luglio
Festa Madonna delle Grazie - Monticelli

I festeggiamenti in onore di Maria SS.ma Madre della Divina Grazia, venerata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Monticelli, sono tra gli eventi più sentiti dalla comunità di Monticelli e Corticelle. La preparazione alla festa inizia con il triduo animato dai gruppi parrocchiali, in particolare Catechisti e Apostolato della Preghiera, giorni di preghiera e riflessione che accompagnano i fedeli verso la celebrazione. Il sabato precedente alla processione è dedicato alla Santa Messa con i portatori, seguita dal rito delle confessioni, momento simbolico che unisce servizio e devozione. La domenica successiva al 2 luglio si svolge la processione con il simulacro della Madonna portato a spalla lungo le principali vie del borgo, accompagnato da canti e grande partecipazione. Il giorno seguente avviene il riposizionamento della statua nella nicchia, gesto che chiude i festeggiamenti e rinnova l’attesa per la festa dell’anno successivo.
2 Luglio
2 Luglio
Festa Madonna delle Grazie - Carifi

La Festa della Madonna delle Grazie nella Chiesa di San Bartolomeo a Carifi è uno dei momenti più sentiti dalla comunità. I festeggiamenti iniziano con il solenne Triduo, tre giorni di preghiera con il Rosario e l’invocazione alla Vergine, preparando i fedeli alla celebrazione del 2 luglio, dedicata alla Madonna delle Grazie, simbolo di protezione e conforto per le famiglie. La processione si svolge la prima domenica successiva e attraversa Carifi, Torello e Galdo di Carifi, portando nelle strade la statua della Madonna e quella di San Bartolomeo Apostolo, patrono della chiesa, ricordato come apostolo fedele e martire della verità. A seguire il corteo vi è l’antica Confraternita del SS. Sacramento e Santa Maria delle Grazie, insieme ai gruppi di preghiera, tra cui l’Apostolato della Preghiera. È una festa che unisce devozione, tradizione e identità, rinnovando ogni anno il legame profondo della comunità con la propria storia.
16 Luglio
Festa di Maria SS. del Carmine

Il 16 luglio, la frazione di Ospizio celebra la solennità della Madonna del Carmine, custodita nel suo antico Santuario Diocesano, sorto nel XVI secolo come punto di appoggio dei Carmelitani. La devozione alla Madonna, legata allo scapolare e alla tradizione del Monte Carmelo, è profondamente radicata nella comunità. La vigilia è segnata dalla recita continua del Rosario e, pochi minuti prima della mezzanotte, dall’apertura della porta del Santuario, seguita dalla celebrazione eucaristica notturna e dall’adorazione fino al mattino. Il 16 luglio il simulacro viene portato all’esterno a spalle per la Messa serale e il Rosario nella piazzetta. I festeggiamenti proseguono il 20 luglio con Sant’Elia, profeta dell’Antico Testamento e padre spirituale dei Carmelitani, venerato con una statua molto amata. La domenica successiva, la processione attraversa le strade di Ospizio con la Madonna, Sant’Elia e il quadro di San Carlo Acutis, in un cammino che unisce tradizione e fede.
16 Luglio
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
1° Settimana Agosto
San Vincenzo - Capoluogo

A Mercato San Severino la devozione per San Vincenzo Ferreri è parte viva dell’identità cittadina. Il grande predicatore domenicano, morto il 5 aprile 1419, è ricordato come guida spirituale e protettore nelle difficoltà. La festa liturgica cade il 5 aprile, ma la tradizione locale celebra i festeggiamenti ad agosto, nella prima o seconda settimana del mese, per permettere una partecipazione più ampia e vivere la processione come un momento comunitario. L’attesa inizia con l’alzata del quadro al centro del Corso Diaz, che annuncia i trenta giorni alla festa, seguita dal triduo animato quasi sempre da un padre domenicano. La processione parte da Piazza Ettore Imperio e attraversa le principali vie cittadine, raggiungendo il Convento di Sant’Antonio e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. San Vincenzo non è mai solo: con lui sfilano San Domenico e la Madonna del Rosario, accompagnati dalle associazioni e dall’antica Arciconfraternita del SS. Rosario, legata alla Chiesa di San Giovanni in Parco. È un cammino di fede che unisce storia, tradizione e popolo.
1° Settimana Agosto
15 Agosto
Festa B.V. Maria Assunta in Cielo - Acigliano

La festa dell’Assunta ad Acigliano è uno dei momenti più sentiti dell’estate sanseverinese. Il 15 agosto, tra il ritorno degli emigrati e il calore delle famiglie riunite, la comunità si stringe attorno alla Madonna Assunta in Cielo, portata in processione lungo le strade dell’antico borgo insieme alla statua di San Magno, protettore locale legato alla tradizione rurale e alla statua di San Giuseppe. La celebrazione affonda le sue radici nella storia cristiana: il termine “Assunta”, dal latino assumpta, ricorda l’elevazione di Maria al cielo, festa che nel tempo si è intrecciata con le antiche Feriae Augusti, unendo sacro e tradizione popolare. Ad Acigliano la devozione si mescola all’identità del luogo, creando un momento di forte appartenenza. La giornata si conclude con il suggestivo Ciuccio di Fuoco, un asinello di cartapesta carico di fuochi pirotecnici che, tra scintille e applausi, rievoca antichi riti propiziatori e racconta lo spirito vivace della frazione. È una festa che unisce memoria, fede e comunità, rinnovando ogni anno il legame con la propria terra.
15 Agosto
Festa Il “Ciuccio di fuoco” - Acigliano

Il Ciuccio di Fuoco è l’anima più antica di Acigliano, un rito che attraversa i secoli e continua a illuminare le notti di agosto con la forza delle tradizioni che non vogliono morire. Un asinello di cartapesta e legno, costruito con materiali poveri, diventa il capro espiatorio della comunità: sulla sua groppa vengono posti fantocci da bruciare, simboli dei peccati, delle tensioni e delle paure collettive. Le origini si perdono tra leggende e memoria: c’è chi racconta degli scherzi tra Acigliano e Pandola, chi richiama l’antica indizione bizantina, legata ai contratti agrari e ai falò propiziatori, chi vede nel rito un’eredità delle dominazioni francesi e spagnole. Il percorso parte dal vecchio tiglio, cuore della frazione, e corre tra la gente in un vortice di luce, rumore e tradizione. Pur apparendo pagano, il rito è legato alla devozione per la Madonna Assunta, celebrata il 15 agosto. Acigliano è anche gemellata con Farebersviller, in Francia, e molti emigrati tornano proprio per rivivere questa notte unica. Così il Ciuccio di Fuoco resta un ponte tra passato e presente, tra fede e folklore, tra identità e memoria.
15 Agosto
In quest’area sono raccolti tutti i festeggiamenti, le ricorrenze religiose e gli eventi tradizionali che si svolgono nel territorio di Mercato San Severino durante il mese. Le informazioni qui presenti offrono una panoramica completa delle celebrazioni delle diverse frazioni, permettendo di seguire con facilità le principali date legate alla devozione popolare e alla vita comunitaria.
1° settimana di Settembre
San Rocco - Capoluogo

A Mercato San Severino, la devozione per San Rocco è un legame profondo che attraversa secoli di storia religiosa e civile. Patrono della città, il Santo pellegrino è venerato nelle famiglie, nelle chiese del Capoluogo e nelle frazioni, come Torello, unica località con una chiesa interamente dedicata a lui. La sua popolarità nella Valle dell’Irno nasce dal periodo della peste, quando le comunità lo invocarono come protettore degli ammalati, tanto da essere considerato patrono dell’antico Stato di Sanseverino. La festa non si celebra il 16 agosto, ma a settembre, per evitare la sovrapposizione con i festeggiamenti di San Vincenzo Ferreri. La processione attraversa le vie principali del Capoluogo e porta con sé un forte valore simbolico: insieme alla statua di San Rocco viene portata in spalla anche quella di San Giuseppe, segno di custodia, lavoro e protezione delle famiglie. Ogni anno, questo cammino rinnova un’identità condivisa, unendo generazioni nella fede e nella tradizione.
1° settimana di Settembre
