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Centro Commerciale dei San Severino, nasce a S. Severino una nuova realtà di categoria

Logo MSSProgetto “Centro commerciale dei San Severino”. Nasce a Mercato S. Severino il centro commerciale (“naturale”) omonimo, la cui presentazione è avvenuta il 3 settembre – presso i locali del Comune. Si tratta di un’associazione di negozianti, che intendono valorizzare la cittadina; nonché incrementare – mediante iniziative mirate – il commercio in loco. Contribuendo alla rinascita – appunto in tema di shopping e di qualità della vita – della città irnina. Gli aderenti, per il momento, sono alcuni tra i 150 (ed oltre) operatori delle attività produttive presenti a S. Severino.

Scomparso il corniciaio e mecenate d’arte Italo Gentile

pittoreMercato S. Severino perde uno dei suoi personaggi più celebri: il corniciaio e mecenate Italo Gentile. Il simpatico e schietto artigiano, “maestro di vita”, cultore d’arte nonché grande conoscitore della realtà cittadina (appunto) sanseverinese si è spento martedì 9 giugno scorso. Alla veneranda età di 86 anni – a luglio ne avrebbe compiuti 87. Amico di numerose generazioni di artisti, locali e/o internazionali (tra costoro: Pietro e Pierpaolo Lista; Antonio Pesce; Carmela De Caro e tantissimi altri ancora) partecipava alla vita sociale di S. Severino con autorevolezza e simpatia.

Falo’, Focarozzi e riti col/del fuoco a S. Severino, a Salerno e in Campania il prossimo 17 gennaio 2020

04092016 castelloUna delle tante e prestigiose associazioni di Mercato S. Severino, il celebre e attivo sodalizio “Il cantastorie”, ha ripreso un’antichissima tradizione tra i misteriosi (misterici) e complessi riti del fuoco – legati alla ricorrenza di S. Antonio abate: il retaggio del falò. Detto anche vampa, fucarone, fucarozzo o fucanolo. Una ritualità complessa ed emblematica, altamente simbolica ed apotropaica (cioè di allontanamento, nei confronti degli spiriti immondi) – quella del lustrale e purificatore fuoco, che accomuna “S. Antuono” (canti, maschere, balli e suono – con cui si dà inizio al periodo carnevalesco o carnascialesco) al “Ciuccio di Fuoco” agostano, presso la frazione Acigliano.

Nuova Stagione per il Teatro Comunale - 2019/2020

premio charlot

Partenza col botto, per la nuova stagione teatrale targata Caccavale (“Teatro Più”) – nella struttura comunale di via Trieste, Mercato S. Severino. Ancora una volta, gli impresari del teatro Augusteo di Napoli – in collaborazione con il responsabile del cineteatro sanseverinese, Michele Stornaiuolo – hanno garantito dieci spettacoli di grande spessore; alto livello e riconosciuta qualità. La nota famiglia partenopea, che gestisce anche il Politeama; il Metropolitan e il multi-cinema di Anacapri, è subentrata da agosto scorso a “Fondazione Teatro” – da una costola della società di servizi municipalizzata “Gesema”. La trascorsa stagione ha ottenuto positivi e lusinghieri risultati, avendo il severo uditorio di S. Severino e dintorni apprezzato particolarmente le visioni in programma per il 2018/2019. Per questa nuova edizione, la 2019/2020, ci si augura di bissare i cospicui successi delle kermesse precedenti. Il teatro comunale sorge dall’esperienza dell’ex teatro “Ariston” (o “A”) – gestito da Franco Coda. Nel corso del tempo, si sono avvicendati sul palco prestigiosi interpreti di nuova drammaturgia (artisti emergenti, d’avanguardia e/o sperimentali) o tipicamente parte della classica commedia (alla) napoletana: tra i primi citiamo – a titolo esemplificativo – Leo De Berardinis e Tadeusz Kantor. Tra molti altri. Dagli anni Duemila, al timone della struttura – che ospita anche saggi di fine anno accademico e/o altre iniziative (anche) didattiche, ad esempio in simbiosi con “Oltre il teatro” e/o “Crescere insieme con il teatro” di Clotilde Grisolia – il compianto Fabio Stornaiuolo: il papà di Michele. Tornando a noi, la rassegna inizia alla grande – con la maestria di Massimo Ranieri, da gustare il 22 novembre prossimo venturo. Alle 21, ma all’Augusteo di Napoli: torna infatti l’esperienza “in trasferta” di “Teatro in movimento” – che tanto è stata apprezzata ed approvata dal pubblico nel 2018. Di che si tratta? È presto detto: come sperimentato lo scorso anno, alcune navette (bus) portano gli spettatori – tra i quali molti abbonati – presso l’Augusteo, per alcune visioni necessitanti di spazi ulteriori. La formula è stata gradita e apprezzata dagli aficionados sanseverinesi o di aree limitrofe. L’anno scorso, gli appuntamenti con “Teatro in movimento” erano due. Anche per stavolta, due sono le occasioni per raggiungere Partenope e l’Augusteo. Grande consenso – nella passata edizione – hanno ottenuto i musical “Peter Pan” e “Priscilla. La regina del deserto”. Per il 2020, “Teatro in movimento” interesserà il primo show, appunto con Ranieri – il 22 di novembre, in “Malia. Notti splendenti” con Gualtiero Peirce – e “Aggiungi un posto a tavola”, che vede la partecipazione di Gianluca Guidi. Nell’ambito di una delle commedie maggiormente replicate della tradizione italiana, frutto del garbato humour della “premiata ditta” (o coppia, versatile e proficua) Garinei (Pietro) e Giovannini (Sandro). Tale pièce sarà visibile venerdì 31 gennaio 2020 (sempre alle 21). Tutti gli altri spettacoli saranno fruibili a Mercato S. Severino. In particolare, il prossimo 29 novembre debutterà uno show omaggio (per chi usufruisca dell’abbonamento) con la partecipazione degli allievi – di ogni età e professione, ma adulti – della scuola di teatro (“Crescere insieme con il teatro”) della già citata attrice e regista Grisolia. La visione è intitolata: “Notre Naples”. Un copione leggero, fresco, irridente – allestito, con tanta passione, dagli attori “amatoriali” che si impegneranno al massimo allo scopo di divertire e far riflettere gli astanti. Non mancheranno spettacoli espressamente previsti per bambini: a giorni verrà presentato, anche, il cartellone “A teatro con mamma e papà”. Questi show avranno luogo, per chi desidera, la domenica mattina. In modo da riunire le famiglie grazie al “sacro fuoco” dell’arte scenografica e rappresentativa. Un plauso, dunque, al patron Stornaiuolo – che ben segue le orme del genitore – e a “Teatro Più” dei Caccavale. Proseguendo con la rassegna, oltre al rendez-vous con il gigante Ranieri, ecco – per la cronaca – gli altri spettacoli promossi dal teatro comunale: “Tartassati dalle tasse”, il titolo della pièce dell’amatissimo artista partenopeo Biagio Izzo – simpatico all’uditorio del comunale. Un attore apprezzato e plaudito, interprete comico fine e convincente. Lo show si terrà subito dopo Massimo Ranieri: il 6 dicembre. Un plot di Eduardo Tartaglia. Si tratta delle vicende e delle peripezie di Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati: un self made man “italiano” (napoletano) ma all’Americana; gestisce un rinomato ristorante (internazionale) di sushi. L’attività di famiglia, in realtà, precedentemente riguardava la vendita di baccalà. Insomma, il Nostro potrebbe ormai godersi la vita. Tutto sembra andare a gonfie vele, ma ecco giungere vari problemi - riguardanti appunto tasse et similia. A seguire, dopo l’exploit del guitto Izzo, “Casa di frontiera” con Francesco Procopio – trama di Gianfelice Imparato. Un plot incentrato, pare, sull’eterno conflitto tra Nord e Sud d’Italia: Polentoni versus Terroni, alias Nordisti contro Sudisti. È un testo di scottante attualità, garantiscono gli autori. Inerente l’intolleranza anche nei confronti del Sud del mondo – non solo riguardo gli Italiani. Sul palco, oltre a Procopio, anche Giovanni Allocca, Alessandra D’Ambrosio, un’altra attrice ancora da definire. Seguirà, ancora, il già menzionato “Aggiungi un posto a tavola” – a Napoli. Tutto ciò a fine gennaio (31). Ed ecco, scorrendo il cartellone, l’eclettico Peppe Barra – ne “I cavalli di monsignor Perrelli”. In atto a febbraio, il 7. A grande richiesta torna, dunque, a calcare le scene sanseverinesi (dopo del tempo) Barra. Irriverente e dissacrante, il Nostro recita “lungo” questa sceneggiatura che lo vede protagonista nei rapporti tra questo… “monsignore” e Ferdinando IV di Borbone – con la consorte Carolina. Il monsignore – dichiarano le note di regia – è come un… “bambino invecchiato”, viziato con manicaretti gustosi e calorici dalla perpetua Meneca. Risate e riflessione si alterneranno come vuole Peppe Barra, tra intermezzi musicali e/o canore e tipiche improvvisazioni (anche). Venerdì 21 febbraio è la volta del cabaret e degli sketch ironici a cura dei “Ditelo voi”, lanciati dal noto programma tv “Made in Sud”. I simpatici comici porteranno in scena una trama surreale e ridanciana: “Il segreto della viola ciocca”. Tra i protagonisti principali del cast, oltre ai “Ditelo voi”: Federica Totaro, Rita Corrado e Alfonso Capuano – un attore delle nostre zone, con un ricco curriculum e un cursus honorum di tutto rispetto. Ha seguito progetti teatrali a S. Severino, come la scuola di arte drammatica “Jacques Copeau” e la rassegna-concorso per compagnie emergenti “Rota in festival”. Durante la divertente pièce, i fratelli Cirillo – scomparsi da trentadue anni – sono ostaggio di un chimico sui generis, fissato con le presunte proprietà allucinogene della pianta chiamata violaciocca. Il cosiddetto “fiore della nonna”. I due vivono in uno scantinato, vivendo la vita che consente loro lo scienziato pazzo. Ben presto, però – sebbene dopo molti anni – i fratelli cominciano ad essere ingestibili e desiderano uscire dal luogo di detenzione. Complici una serie di situazioni particolari e, anche, gli incontenibili impulsi sessuali di uno di essi. A questo punto, ecco tante gag e situazioni ridicole. A marzo, giorno 13, torna il cantante pop Andrea Sannino – già ospite della rassegna scorsa. In “Carosone. L’Americano di Napoli”. Un omaggio, doveroso e opportuno, al grande chansonnier Renato Carosone, autore di brillanti e vividi testi musicali – orecchiabili e ironici. Tra questi: “Torero”, “Pigliati na pastiglia” e “Tu vuo fa l’Americano”. Il 2 aprile, eccezionalmente di giovedì, sempre alle 21 - l’uditorio del comunale si prepara ad accogliere (non in trasferta) l’ironico e spesso graffiante Carlo Buccirosso – con tutto il proprio aplomb. Egli dimostrerà la sua verve intelligente, grottesca e misurata ne “La rottamazione di un Italiano perbene”. Uno spettacolo tratto dal plot “Il miracolo di don Ciccillo”. “La rottamazione” è scritto e diretto dallo stesso Buccirosso. Sintesi della trama è la quotidiana lotta di Buccirosso – rappresentante l’Italiano medio – e dei familiari o amici con le famigerate cartelle esattoriali di Equitalia (ostinato agente della riscossione tributi, a livello nazionale) che esigono urgenti pagamenti. Il protagonista – un ristoratore con vari problemi – verrà poi aiutato a comprendere il da farsi grazie all’affetto della famiglia. In primis di sua moglie Valeria e dei figli Anna e Matteo – rispettivamente irascibile (lei) e pacato, riflessivo (l’altro figlio). A chiudere in bellezza la rassegna per il 2020, il grande Lucio Pierri – ne “La scommessa”, di Pierri e Lello Marangio. Anche lo scorso anno Pierri fu in conclusione; però in “Scacco matto”. “La scommessa” veicola tanta comicità e risate a crepapelle, grazie a degli spunti che potrebbero addirittura far parte di un thriller spionistico e/o psicologico. Sullo sfondo, ma non tanto, la questione della ludopatia e della “febbre” del gioco. Questo, in sostanza, il programma teatrale 2019/2020. Un plauso anche da parte del primo cittadino Antonio Somma, lieto per il successo ottenuto in tutti questi anni dallo staff del comunale; in particolare, Somma ha apprezzato il lavoro dei nuovi responsabili (“Teatro Più”, alias la famiglia Caccavale) con l’ausilio (come sempre) di Michele Stornaiuolo – sulle orme del padre ma anch’egli di una personalità spiccata. A breve partiranno anche i nuovi abbonamenti, con diritto di prelazione per gli aficionados più assidui. Non mancheranno offerte e sconti, si pensa per studenti o verso altre categorie. La campagna abbonamenti assumerà la formula del “pacchetto completo” (tutti gli show); del pacchetto di sette spettacoli più una trasferta; del pacchetto di sette visioni più le due trasferte. Info, via Trieste 48. Contatti telefonici: 0892027144; 3495227984.

AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 

 

Raffaela Zambrano, la nuova artista per la rassegna al “Vanvitelli”

pittore

Raffaela Zambrano è l’artista che ha esposto, dal 7 al 20 ottobre, presso l’ormai arcinoto municipio di Mercato S. Severino – nell’ambito della rassegna visiva “Artisti al Vanvitelli”. Una nuova entry, per quanto riguarda l’associazione anfitrione: “Dana” di Agropoli; la Zambrano ne è parte dalla bella (per lei, ma anche per tutti gli altri) esperienza di questa estate, relativa alla Biennale delle Arti del 21 e 22 giugno (2019). Sezione Pittura, per la Nostra. Un’autrice – classe 1950 – di origini salernitane, ma risiedente in quel di Follonica. La personale si intitolava: “Colori in libertà”.

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