La “SANSEVERINESE ASD” torna a giocare al "SUPERGA"

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Il “mitico” e storico stadio “Superga” di Mercato S. Severino – dedicato alla tragedia aerea che coinvolse la squadra del Torino e sconvolse l’opinione pubblica – tornerà ai fasti di un tempo. A breve. Ad ospitare, degnamente, la squadra della Sanseverinese. Un team che esiste fin dagli anni ’80, ma da due anni riportato sulla “vetta” di grandi e soddisfacenti risultati. Sebbene il gruppo – racconta l’apposita pagina Facebook – sia sorto (in realtà) nel 2010. Dall’accorpamento con il “vecchio” Pandola.


Per presentare - ai cronisti e/o curiosi, ai cittadini tutti – la nuova compagine, sia dal punto di vista tecnico-professionale che riguardo l’acquisizione di altri calciatori (new entry) o le ulteriori motivazioni da parte della “vecchia guardia”, lo scorso 5 settembre si è tenuta una conferenza stampa. Presenti alcuni tra i responsabili sia della cosiddetta “prima squadra” – ovvero i “senior”, i calciatori “adulti” che militano in promozione – che del “vivaio” (giocatori più giovani). Quelli non della “vecchia” Sanseverinese, bensì dell’Asd – associazione sportiva dilettantistica. Ripresa appunto da due anni, grazie all’impegno di tanti entusiasti appassionati. Per la gioia di fan, supporter e aficionados – ragazzi e persone mature, nonché bambini ed adolescenti. A introdurre questa “rinnovata” e “rinata” compagine, al tavolo istituzionale vi erano il primo cittadino Antonio Somma; l’assessore allo Sport ed Associazionismo Peppe Albano; il presidente per i “giovani”, Gianfranco Raimo; il responsabile “prima squadra” Domenico Citro (magazziniere) e il direttore generale (o dg) Gerardo Fimiani. Ma i sostenitori della “Sanseverinese” in aula, oltre a una piccola rappresentanza di atleti o con… “il pensiero”, con le (buone) intenzioni, erano molti di più. Ne ricordiamo alcuni (staff tecnico): Giovanni Liguori, Vincenzo Ferrara, Salvatore Olivieri, il già citato Domenico Citro. Questi, tra tanti altri, per quanto concerne i “senior”. Mentre, per gli under 20, erano in sala e/o nei “pensieri”: il presidente Raimo; il vice Antonio Del Falco; il presidente onorario Roberto Toriello; il responsabile/allenatore del settore giovanile Carmine Romano; Vittorio Acconcia, collaboratore del mister; Fabio Vastola; il segretario Michele Iannone; l’altro preparatore Domenico Santopaolo e il preparatore atletico per i portieri Angelo Fernando Falco. E ancora: il cassiere Filippo Ascolese; Pasquale Albano (socio onorario); Giuseppe Napoli e Bartolo Citro. Prima della conferenza vera e propria, abbiamo avuto modo di discutere col simpatico capitano (squadra “principe”) Alessandro Allegretti. Che proviene da Nocera Inferiore: “Questo è il quinto anno per me, mi piace giocare a S. Severino – afferma – anche se ho ricevuto altre allettanti proposte da club viciniori. Il mio è il ruolo di difensore centrale. Ho un buon rapporto coi colleghi, siamo compagni affiatati. In special modo vado d’accordo con il bomber Marco Giammetta – attaccante – e con l’amico di reparto Giuseppe Armenante”. Allenamento tre volte alla settimana, per gli audaci calciatori.
E veniamo all’incontro con la stampa locale. Cominciando con una simpatica curiosità: anche il neosindaco Somma ha vissuto una piccola esperienza con tale squadra, pur non avendo – poi – proseguito…Lo stesso Antonio Somma che ha moderato, ricevendo infine una maglia a lui dedicata e che al termine ha accoratamente e caldamente raccomandato i giornalisti intervenuti di non “abbandonare” il gruppo, seguendone le vicissitudini sportive al “Superga”, come dire “restituito” all’Asd e alla cittadina. L’amministrazione è sempre al fianco della squadra, la supporterà. Proprio grazie all’impegno, assunto - in prima persona - dalla nuova governance alla guida di S. Severino (e riguardante l’ausilio al team) verrà ripreso uno schieramento di sportivi meritevoli e motivati, che ha vissuto momenti di “opacità” economica. Un “progetto” – questo – che “guarda oltre” (ha affermato il sindaco nella prolusione); l’intento è creare una fucina di campioni sul territorio. E a breve, comincerà un altro campionato – sicuramente avvincente. Anche se il calendario ufficiale non è ancora noto, tuttavia è stata “pianificata” la presenza della “Sanseverinese”. Che ha già totalizzato – per una partita di coppa – un ottimo pareggio contro avversari di categoria superiore. E non solo. Lo sport come “antidoto” alla devianza sociale, alla dispersione di ragazzi e giovani che devono abbandonare il comprensorio, non offrendo questi servizi o indirizzi di aiuto nell’età adolescenziale. Lo sport come momento sano di impegno – a prescindere dai (pur buoni) risultati. Come competizione sana, veicolando valori diversi da quelli che si leggono sui quotidiani. Dopo il discorso di Somma e gli indirizzi di saluto da parte di Albano, hanno preso la parola Raimo – che ha parlato dei “sacrifici di tutto il team, anche di chi agisce dietro le quinte” e di “un’annata dura (la trascorsa) per i numerosi problemi organizzativi e la mancata disponibilità del campo in cui giocare (l’Asd è comunque una delle società più forti dell’hinterland) – e Citro. Entrambi si augurano che la nuova stagione (2017/2018) apporti “un buon risultato”. Citro ha parlato di obiettivi a breve (il campionato, tra qualche giorno) e a lungo termine – dato che i “ragazzi” di Mercato S. Severino hanno ottenuto soddisfazioni alle varie manifestazioni ludiche e/o contest sportivi negli anni scorsi. Confrontandosi con le realtà (prestigiose) di Avellino, Salernitana e Cavese. In cui molti appartenenti al team di S. Severino sono confluiti, in questo periodo.
Gerardo Fimiani ha ammesso che la squadra “è partita un po’ tardi, e non certo nel modo migliore”. Tra gli obiettivi, però, la voglia e la grinta di fare “bella figura”. “Non vincere proprio il campionato – auspica Fimiani – ma essere almeno tra le prime cinque o sei squadre in classifica”. E sicuramente le soddisfazioni giungeranno (non mancheranno), anche perché ora – assicurano i politici – il campo sportivo “Superga” ha un manto nuovo e non si potrà parlare più di mancanza di strutture ricreative. Una gioia per i circa 90 iscritti – di S. Severino o non – della prima squadra. Che, assieme alla “seconda”, attua aggregazione nella città – portando gli adolescenti sul campo. E forse, tra qualche tempo, si potrà puntare più in alto – addirittura al militare in Eccellenza. Il tutto si è concluso con la consegna della maglia a Somma. Sponsor, il panificio e rivendita di gastronomia “I Napoli”.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.