Il festival delle arti “Young Art” a Mercato San Severino fino al 14 e 15 novembre 2026

Il festival delle arti “Young Art” a Mercato San Severino fino al 14 e 15 novembre 2026

cultura 1Un pacifico esercito di giovani artisti, affermati o meno, provenienti da tutta Italia e dalle scuole del territorio (Napoli, Salerno, Mercato San Severino e aree limitrofe) stanno “invadendo” Mercato San Severino. Per la quarta edizione di “Sanseverino Young art”, la kermesse – orgoglio dell’amministrazione comunale, fortemente voluta dal sindaco Antonio Somma e dalla vice sindaca Enza Cavaliere – che pone al centro le arti e i ragazzi. Gli under 35 in particolare. Entra – dunque – nel vivo tale ennesimo e prestigioso happening, dopo un prequel negli ultimi giorni di ottobre – con svariate manifestazioni già in itinere; in progress.

I fermenti stanno già “lievitando” (e… levitando) da fine ottobre, ma la conferenza stampa di presentazione si è tenuta il 30 ottobre. Ad illustrare la prolifica e peculiare iniziativa, al Comune della cittadina irnina, erano presenti: il primo cittadino e la sua vicaria – sopra citati – la responsabile di “Noi donne soprattutto” (sodalizio relativo alla cura del cancro al seno) Veronica Carratù; Vincenzo Iannone – leader dell’associazione “Le radici”; Daniela Esposito – rappresentante di “Fondazione Terrone (di Ripacandida e Ginestra)”; Rosaria Iazzetta, in rappresentanza (invece) dell’accademia di Belle Arti di Napoli; Lucia Lamberti – referente per “La Tenda”, associazione del terzo settore nonché centro di accoglienza – e il professor Luigi Abate, in qualità di docente del locale istituto di istruzione superiore “Virgilio”. Le persone summenzionate fanno parte di realtà associative di tutta San Severino, in quanto nel 2026 si è cercato di coinvolgere una fitta rete di associazioni comprensoriali. Quali partner del progetto “Young art”. Prima di passare a descrivere i vari step del progetto, ripetiamo, già in atto da qualche giorno a questa parte, ricordiamo altri partner istituzionali sanseverinesi. Che sono, oltre a Iannone; Carratù; Lamberti: Maria Pia Gatta (social media manager dell’evento); Clotilde Grisolia (da “Crescere insieme oltre il teatro”); Clementina Clericuzio – presidente di “Luigi e Cecchino Cacciatore”; Maria Montuori – dirigente del Cpia (per l’istruzione degli adulti); Antonio Del Pozzo, responsabile del Forum dei Giovani di San Severino; Luigia Trivisone – dirigente scolastica dell’istituto “Publio Virgilio Marone”; Laura Teodosio e Anna Buonoconto – ds dei due istituti comprensivi sanseverinesi (rispettivamente: “San Tommaso d’Aquino” e “Trotula de Ruggiero”) e infine Rossella De Luca, preside del polo liceale di Roccapiemonte, e Francesco Cotini – da poco a capo della Pro Loco. Tra i referenti organizzativi, inoltre, citiamo la professoressa Renata Florimonte, del liceo artistico salernitano “Sabatini/Menna”. Con tali indirizzi scolastici, nonché con l’accademia di Belle Arti di Napoli, la civica amministrazione ha potuto – già per le tre trascorse edizioni – gettare le basi per una progettualità ambiziosa e ancorata al territorio. Pur estendendo i confini di San Severino, cittadina ricca di storia e patria della nobile stirpe dei Sanseverino, fuori dall’ambito regionale. Ed è questo ciò che la Cavaliere e Somma intendevano attuare, patrocinando questa manifestazione di respiro – anche – internazionale. O meglio: transnazionale. Si tratta di un’occasione – ulteriore – per “vivere” San Severino. È un premio, questo, rivolto e dedicato soprattutto ai giovani. Particolarmente nella fascia 18-35 anni. Ragazzi e ragazze di tutto il panorama italiano, che intendono mettersi in gioco e sbizzarrire la loro creatività. Si tratta sia di un momento fatto di mostre e pitture o sculture in estemporanea, che di un vero e proprio concorso. Con ricchi premi in denaro. A cui si aggiunge – per tale anno – il premio (non in denaro) intitolato al gallerista cinquantenne Alessandro Erra. Un valido giovane del territorio – amico del critico Vittorio Sgarbi. Erra è prematuramente scomparso, a causa di un tumore. Più di quindici giorni, in totale, la durata dell’evento/concorso. In collaborazione – anche – con gli artisti selezionatori (sono state cernite, tra tantissime altre, ben trentadue opere – di giovani Picasso da tutta la Penisola) Rosy Rox e Francesca Strino. Guest Artist. A giudicare i migliori manufatti, divisi in due categorie: quella per gli studenti del liceo artistico e quella per artisti emergenti dai 16/18 ai 35 anni di età. Che si contenderanno mille euro, per il primo classificato; 500 al secondo e 250 al terzo sul podio. Più il premio “Alessandro Erra”, sopra ricordato, che andrà al lavoro più rappresentativo e originale. Sarà sicuramente una dura battaglia, un’ardua scelta – a cura degli esaminatori. La cerimonia di premiazione e/o conclusiva è prevista per sabato 14 novembre, alle 17.30, al teatro comunale. In via Trieste. Una kermesse certamente unica nel suo genere, promossa con apposita delibera di giunta comunale e con un finanziamento di circa 10mila euro, tramite la Regione Campania. Oltre tutto, tale happening ha lasciato il segno sul territorio di San Severino, anche dal punto di vista strettamente e/o meramente economico: grazie alle convenzioni stipulate con alberghi, ristoranti, bed & breakfast sanseverinesi e non. Il tema di questa quarta edizione è “Libertà identitaria, culturale e sociale”. Tutto è stato finanziato dal Comune di Mercato San Severino e dalla Regione Campania – come affermato più sopra. Occorre ringraziare, a tal proposito, il consigliere Giovanni Maria Cuofano. Per la sensibilità mostrata nei confronti dell’evento. Che vedrà protagoniste numerose zone di San Severino, ad esempio il corso pedonalizzato e l’area del Dr Game in via Torino 8. Qui, dal 12 al 14 novembre (giovedì, venerdì e sabato), dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (solo fino alle 13.30 per sabato 14) ci saranno estemporanee di pittura e/o scultura. Sarà inaugurato il workshop sull’argomento: “Tessere esistenze future”. In cui parteciperanno i cittadini e la collettività tutta. Ambiziosa l’idea di coinvolgere gli avventori sanseverinesi o provenienti da frazioni limitrofe o anche da Napoli e Salerno. Però una progettualità realizzata. Occorre dire. Contestualmente, sarà realizzata – nelle intenzioni degli organizzatori – un’opera monumentale (afferma l’apposito comunicato stampa) dedicata alla città. Col titolo de “La storia di Mercato San Severino reinterpretata”. Ideale mappa della cittadina, fatta di strade e palazzi ma anche di persone, memorie e legami. Assicurano i referenti. Sabato 7 novembre, alle 15, invece, sarà inaugurata l’esposizione degli artisti partecipanti al “festival delle arti” che è – appunto – “Young art”. Inoltre, i giovani performer esporranno creazioni sul tema: “Forme dalla fisica interazione” – nel cortile interno; nei giardini (sempre interni) e sulle terrazze del Municipio. Le opere – a cura degli allievi scultori dell’accademia di Belle Arti napoletana – daranno mostra di sé per tutta la durata del festival. Molto importanti, soprattutto in quest’edizione, i tanti laboratori in giro per San Severino. Dedicati a tutti coloro che hanno voglia di valorizzare i nostri siti d’interesse. Tra questi laboratori: la staffetta animata, una sorta di cartone animato – realizzato a più mani (dal 26 ottobre al 3 novembre); “Scatti di storia” – geometrie e contrasti nel palazzo di Città – il 28/29/30 ottobre; altre vetrine sulla realizzazione di scenografie e costumi. Saranno coinvolti anche gli studenti e/o i destinatari del messaggio artistico di scuole e realtà viciniori a Mercato San Severino. Per il 7 novembre, ore 17, ecco il vernissage della mostra. Dopo la serata e il galà conclusivi, in atto il 14 di novembre, con al contempo le estemporanee degli allievi delle scuole secondarie di primo grado sanseverinesi, sono previste attività conclusive domenica 15 novembre. Per una salutare quanto opportuna escursione al castello dei Sanseverino. Tra storia, natura e anche fotografia. Raduno previsto alle 9, in piazza Imperio – dov’è ubicato palazzo di Città. Ciò grazie alla Pro Loco – retta da Francesco Cotini – e all’associazione “Lab 147”. Orgogliosa – e giustamente – l’assessora alla Cultura Cavaliere. Che rivendica il prestigio dell’evento, partito in sordina quattro anni fa ma poi esponenzialmente decollato e cresciuto, soprattutto ultimamente. L’amore per l’arte a San Severino è veicolato e/o mutuato anche dalla collaborazione del Comune con sodalizi limitrofi. Ad esempio, l’ex tabacchificio della frazione Piazza del Galdo ospita – in gemellaggio con l’associazione “Thule. Non solo doposcuola”, realtà di Castel San Giorgio – il museo intitolato alla tombola napoletana. Sia Somma che Cavaliere – tornando un attimo a noi – hanno dichiarato di “tenerci molto, a tale festival”. Per maggiormente “connaturare – sono loro parole – il nome della cittadina al mecenatismo dei principi Sanseverino”. I vertici istituzionali auspicano un polo artistico – in cooperazione con l’accademia di Belle Arti partenopea e con il “Sabatini/Menna”. Un polo museale aperto alle esigenze dei Sanseverinesi. Dopo che gli artisti prescelti avranno “disseminato per tutto il paese le proprie opere”. “Occorre alzare sempre più l’asticella delle aspettative di Young art – esprime la Cavaliere. Che stigmatizza il grande lavoro organizzativo, il dietro le quinte dell’happening. Nell’ottica dell’inclusione, a 360 gradi, visto che hanno preso parte alla kermesse anche i ragazzi migranti del centro “La tenda” e del Cpia salernitano/sanseverinese. Tutto improntato al sociale, dunque. Nonché al concetto di libertà, appunto come da tema. Gli ospiti de “La tenda” e degli altri sodalizi stanno già lavorando a dei mini-arazzi. Con appositi telai, aventi particolari caratteristiche. Dopo altre parole, “positive”, degli astanti seduti al tavolo, l’incontro con i cronisti è terminato in bellezza. Con l’inaugurazione di un allestimento presso il chiostro interno del Comune.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un intervento della
Dott.ssa Anna Maria Noia.