
S. Luigi, ecco alcuni highlights (cenni, per sommi capi) delle attività che fervono a Costa. Dove il santo è amato e celebrato con devozione e tanta partecipazione di popolo. Amatissimo dalla comunità, dalla collettività. Che si raduna presso la chiesa dell’Annunziata. Con una grande storia, tale struttura, ma poi – anche – ricostruita; il fervore dei fedeli e dei residenti, però, non si è certo acquietato – anzi: è aumentato! Ricordiamo che già il 25 marzo, per la Madonna dell’Annunciazione o dell’Annunziata, si festeggia con grande solennità e la popolosa Costa incontra la patrona della chiesa omonima.
Veniamo a noi e a Luigi. Un nome diffusissimo – tra i Costesi, anche quelli sparsi nel mondo; un nome importante. Tra il Nordico e il Francese. Pare che derivasse dal germanico e francone Chlodovech o Hlodowig (Clodoveo o Ludovico) composto da Hlud e Wig. “Guerriero glorioso in battaglia”. Dal germanico Chlodovech al latino Ludovicus (oppure Aloisius), il termine assume la forma “Louis” per il Francese (e pure per l’Inglese). Esiste, ancora, la variante Alvise.Il programma religioso stilato dai responsabili e dai referenti della parrocchia è già partito sabato 13 giugno, quando dalle 7 ci si è recati a Sora (nel Frusinate) per l’accensione della fiaccola in onore del santo. Nella ridente chiesetta di S. Luigi, si è tenuta la Messa e poi vi è stata la cerimonia di accensione. Infine, un bel tour per le vie di Sora. Tra le mura di Volsci, Romani e Longobardi. La delegazione della parrocchia di Costa – assieme a don Giovanni Mascia – è stata accompagnata dal consigliere comunale Luigi Ingenito. Per le 20, l’accensione del braciere e la posa della fiaccola stessa. Trascurando altri momenti di grande devozione collettiva e comunitaria, alle 19 del 20 giugno (sabato) ci sarà una breve processione, con preghiera, della statua della Vergine. Traslandola in largo San Luigi Gonzaga. A seguire, la S. Messa. Con un omaggio floreale dei bambini al santo protettore. La Madonna è l’altra protettrice dei Costesi. E non soltanto. Domenica 21, festa liturgica del Gonzaga, alle 6.30 e alle 10.30 si celebreranno le Messe. Appuntamento da non perdere, invece, alle 19.30 – con la processione per le vie di Costa. Un’ulteriore funzione eucaristica sarà alle 19 del 22 giugno (di lunedì). Per ringraziare il patrono. Tutto avrà termine sabato 27, con la funzione delle 19. Alla fine, Maria Santissima rientrerà – in processione – alla cappella dov’è custodita di solito. Tra gli eventi “civili”, ricordiamo: il karaoke sul sagrato della chiesa, alle 21.30 del 19 giugno, e lo spettacolo folk de “I Kalimma” – per sabato 20 giugno. Ore 21.30. Sarà possibile la degustazione di panini. Dopo i concerti della banda musicale “Città di Bracigliano” – per tutta domenica 21 giugno, a partire dalle 8 – l’ultimo show avverrà lunedì 22, dalle 21. Parteciperanno “Le iene band” e – dopo – Nando De Marco in concerto. Il cantante, classe 1995, è della provincia di Caserta. Un artista apprezzabile, nel panorama odierno. Tutte le iniziative, a cura della realtà parrocchiale e di tanti, umili, volontari. Per un culto davvero sentito e vivace. Costa, comunque, pullula di associazioni e sodalizi molto attivi e presenti sul territorio: tra questi citiamo “Amici granata” (club della Salernitana) e “Astrambiente”. Che si prodigano per questo e altri tipi di eventi. Ad esempio, la sagra delle polpette e della lasagna – specialità locali. A cura di “Astrambiente”. Luigi Gonzaga, del nobile casato della città di Mantova, morì a soli 23 anni di età. Logorato nel fisico, dopo aver contratto la peste (fine del 1500) stando accanto ai malati. Una vocazione veemente, la sua; severa anche l’educazione – impartitagli da piccolo. Dipinto con un giglio bianco di purezza e con un crocefisso, è protettore dei giovani; degli studenti; dei malati – soprattutto di Aids. A Costa, sebbene in estate, in sua memoria le donne della frazione preparavano, anticamente, le tipiche e gustose polpette. Quelle già citate, in precedenza. Con ingredienti come funghi o salame. La tradizione, accanto a quella delle lasagne, è stata ripresa da molti anni – grazie all’apposita “festa” loro dedicata, in auge da parte di Luigi Pergamo. Leader di “Astrambiente”. Proprio per questi motivi sono sorte le sagre delle polpette costesi (rigorosamente!) e della lasagna – piatto, questo, che ingloba anche le polpette stesse. Per il 2026, dal 19 al 23 agosto. Preceduta dalla prima sagra dei prodotti contadini. A luglio. Il sacrificio di Luigi Gonzaga ci ricorda – infine - che la santità è un fatto quotidiano, scevro da strumentalizzazioni e/o ipocrisie. Pura come gli ingredienti dei cibi di questa popolosa località sanseverinese.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della
Dott.ssa Anna Maria Noia.

