
Si è chiusa in bellezza, col classico botto, la mostra concorso sulla tombola napoletana – rappresentata da numerosissimi artisti, di livello internazionale – all’ex tabacchificio di Mercato San Severino. Frazione Piazza del Galdo. Un opificio ristrutturato e adibito a sala d’arte, nonché – da pochi anni – a museo/esposizione delle opere legate alla tematica della tombola partenopea: un’iniziativa – quella del concorso artistico sulla raffigurazione dei novanta numeri della smorfia – partita dall’associazione di volontariato “Thule. Non solo doposcuola”. Referenti: la professoressa Concetta Caputo, il marito Pasquale Alfano e Tatiana Sorina Alfano.
È una realtà attiva nel comprensorio di Castel San Giorgio, che da ben nove edizioni si occupa di tale, peculiare, contest artistico. Coronato da un cospicuo successo. Suffragato dal plauso e dall’accondiscendenza di illustri critici d’arte simpatizzanti. Come il maestro Mario Salvo, noto a livello internazionale. Dal dicembre 2024, la mostra sulla tombola è “approdata” (essendo stata itinerante) a San Severino. Dove, poi, ha potuto essere collocata appunto nello spazio sopra citato: nella frazione di Piazza del Galdo – all’ex tabacchificio. Qui, domenica 1° marzo, si è tenuto il finissage della mostra. Che proseguirà (dopo l’8 marzo, proroga per le visite a San Severino) poi, a Castel San Giorgio – nella verdeggiante cornice di Villa Calvanese, frazione Lanzara. Come di consueto. Le manifestazioni in programma per il quinto mese dell’anno vanno sotto il nome di “Nel bel mese di maggio”. Sono – in genere – un tripudio di espressioni e contaminazioni artistiche molto variegate: c’è spazio per la musica e vari tipi di intrattenimento; per i balletti e le coreografie, per la drammaturgia e quant’altro. Da due anni, quindi, è nata la sorprendente sinergia tra il Comune di Mercato San Severino e l’associazione “Thule”. Passando per la civica amministrazione di Castel San Giorgio: non poteva, peraltro, mancare – al finissage – l’amica sindaca Paola Lanzara. Al tavolo con i rappresentanti delle istituzioni locali, come i colleghi (primo cittadino e sua vice) Antonio Somma – per Mercato San Severino – ed Enza Cavaliere (anche assessore alla Cultura), sempre per la comunità sanseverinese. Seduti accanto ai consoli onorari per la Svizzera (a Napoli) e per la Germania federale (rispettivamente Raffaella D’Errico e Stefano Ducceschi), nonché a Maria Pina Cirillo – artista, direttrice artistica e psicologa dell’arte – e al già citato critico Mario Salvo. Ingresso libero o, per dirlo all’anglosassone: free entry, per la manifestazione. Corroborata da performance, quali l’esibizione delle ballerine e dei ballerini di “Movida dance”. E – poi – vi sono state tante sorprese, con la premiazione di numerosi “interpreti” della classica smorfia napoletana. A condurre, con ritmo e brio, la serata, Anna Cicalese – con la consueta professionalità e con stile sobrio ed elegante. Anche lei è “amica” della manifestazione, che segue con entusiasmo impeccabile. Con solarità e sicurezza. Oltre duecento le opere in mostra – tra gli ampi ambienti dell’opificio – e più di cento i pittori, ceramisti, fotografi e grafici, per tutte queste quattro categorie da premiare (nel 2025/2026 – come nelle scorse edizioni). Dopo i doverosi e opportuni indirizzi di saluto, a cura delle autorità, la serata ha preso vita. Con i sipari e/o intermezzi musicali di “Movida dance” e con numerosi interventi prima di procedere con le premiazioni. Tra i primissimi artisti ai quali sono stati conferiti riconoscimenti – consistenti in diplomi di merito, attestati e targhe – da citare la salernitana Elena Ostrica. Che – un anno fa circa – ha donato all’amministrazione di Mercato San Severino alcune sue tele, raffiguranti scorci della cittadina. Poi sono stati chiamati sul palco altri pittori, scultori, grafici, fotografi. Quattro categorie. Il messaggio che è partito, a cura di “Thule” – realtà anche molto sensibile al sociale, verte sulla “intenzionalità” della tombola (patrimonio immateriale) e della manifestazione stessa. Che trae il senso da un’idea dei due artisti svizzeri Barbla e Peter Fraefel. “L’arte – ha espresso, dopo alcuni interventi, il critico Mario Salvo – non è lontana dalla situazione internazionale, ma occorre che essa arte e i colori siano un biglietto per l’anima”. E così è accaduto, a livello proprio mondiale, con questo concorso transnazionale. Molto meritorio. Che non termina certo qui, né a maggio – nell’ambito di “Nel bel mese di maggio”: si sta organizzando, inoltre, nei prossimi mesi, una visita di studenti delle scuole di Nocera. Il meglio deve ancora, però, venire. Lasciamo fare ai referenti dell’associazione. Tra un momento e l’altro della kermesse, premiati con un apposito attestato i cronisti che hanno assegnato il loro, insindacabile, premio (di attualità, col suo messaggio contro i conflitti bellici) a Francesca Rusciano. Che ha ritratto i “famosi” (purtroppo!) bambini, fotografati e/o immortalati dalle telecamere dei tg, in fuga da Gaza. Il 19 settembre 2025. Per il numero 90, la paura. Così arte è anche sinonimo di simbolo e memoria. Difatti, nella motivazione del riconoscimento – a cura della “sala stampa”, diciamo così – è scritto: “Premio per la capacità di unire valore estetico e impegno civile, offrendo, attraverso il pennello, una denuncia potente e commovente - contro le ingiustizie e gli orrori della guerra”. Tra i premiati, per la sezione “Giovani”, una bambina molto sensibile e dolce. Che ha inteso partecipare all’happening. Tra gli altri premiati – di livello internazionale, alcuni impossibilitati a raggiungere la location del tabacchificio, a causa degli scioperi dei mezzi di trasporti proprio in questi ultimi giorni, in Italia – i maestri e artisti/intellettuali (e non): Anna Avossa (Premio “Radici d’arte”); Rosalba Ascione (Carriera); Sandra Massaro – con un attestato per la Dedizione artistica; Francesca Menconi – primo posto ex aequo, per la pittura – e ancora Genny La Rocca, secondo premio “Pittura”; Maria Assunta Sarno (terza classificata nella categoria “Pittura”), Francesca Sgambato (premio speciale Maestria e Creatività) e Franco Piratoni, ancora alla Carriera. Come Angelo Fortunato. Il premio della critica, invece, è stato assegnato a Greta Gurizzan. Con la seguente motivazione, incisa sulla targa: “La composizione si distingue per rigore formale e profondità poetica. Restituendo, con raffinata sensibilità, una visione autentica e compiuta”. Inoltre, l’attestato per Merito Artistico è andato a Concetta Carleo. Tra i vincitori per la sezione Ceramica (e manufatti): Antonella Rubertone, seconda ex aequo. Ma c’erano tantissimi altri premiati – noi ne abbiamo indicato solo qualcuno. Oltre alle onorificenze sopra descritte, i vincitori avranno la possibilità di organizzare delle esposizioni sia a Villa Calvanese che, soprattutto, a S. Cipriano Picentino – ciò riguarda i primi classificati. Ma, nel corso della manifestazione, si è parlato anche di progetti in località cilentane, come Perito. Soddisfatta Concetta Caputo, che – tra l’altro – ha commemorato degli artisti deceduti nel corso dello scorso anno. Quindi, proprio tutto a puntino, per ciò che attiene alla manifestazione. Tutto perfetto, mai lasciato al caso. Simpatici e istrionici, allegri, i siparietti e intermezzi di “Movida dance”, con donne (ma anche qualche ballerino maschio) di ogni età, nel proporre – con perizia – coreografie “scatenate” su melodie napoletane allegre e vivaci. Presenti anche alcuni consiglieri e/o responsabili amministrativi del Comune di San Severino: Luigi Ingenito, Michela Amoroso, Filomena Iannone e altri. Anche in rappresentanza della commissione Pari Opportunità, che – in vista della Festa della Donna (8 marzo) – sta approntando degli eventi “di genere”. Per riflettere sulla violenza contro il gentil sesso.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della
Dott.ssa Anna Maria Noia.

