
Eugenio Zambrano è stato un sindacalista, giornalista pubblicista e protagonista della vita civile di Mercato San Severino. La sua attività si è sviluppata lungo tre direttrici principali: l’impegno sociale, l’attività sindacale nella CISL e il giornalismo locale. Nato nel 1950 a Mercato San Severino, crebbe in un ambiente fortemente influenzato dall’esperienza francescana del Convento di Sant’Antonio. Negli anni Sessanta partecipò attivamente alla Gioventù Francescana (Gi.Fra.), dove trovò importanti punti di riferimento nei frati Andrea Scarpato, Cesario Brindisi, Tommaso Losenno ed Epifanio D’Antonio.
Questa esperienza contribuì a formare la sua sensibilità verso i temi della solidarietà, della giustizia sociale e della partecipazione civile, valori che avrebbero accompagnato tutta la sua vita.
Impegno politico
Ispirato ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, intraprese anche un percorso politico.
* Nel 1975 fu candidato al Consiglio comunale con la Democrazia Cristiana, senza essere eletto.
* Nel 1980 venne eletto consigliere comunale nella legislatura 1980-1985, durante l’amministrazione del sindaco Vincenzo Erra.
Anche durante il mandato mantenne un atteggiamento autonomo e critico, privilegiando il confronto sui contenuti rispetto alla disciplina di partito. Successivamente lasciò il Consiglio comunale per dedicarsi completamente all’attività sindacale. La parte più importante della sua carriera professionale si svolse nella CISL. Operò come funzionario sindacale principalmente a Napoli, occupandosi della tutela dei lavoratori e delle problematiche del mondo del lavoro. La sua formazione culturale e filosofica gli consentì di affrontare il sindacato non soltanto come attività rivendicativa, ma anche come servizio sociale e civile.
Il giornalismo
Parallelamente sviluppò una lunga attività come giornalista pubblicista. Collaborò con:
* Il Mattino;
* il periodico Nuovo Sud;
* Sestante;
* Radio Rota;
* TRS;
* TeleIrno.
I suoi articoli affrontavano temi culturali, sociali e di denuncia civile. Tra quelli maggiormente ricordati figura “Un prete in trincea”, dedicato alla figura di don Salvatore Guadagno, sacerdote particolarmente impegnato nel sociale. Partecipò inoltre a trasmissioni televisive locali come Una frazione allo specchio e Attenti a quei due…, contribuendo alla valorizzazione della storia e delle realtà locali.
Formazione culturale
Era laureato in Filosofia. La preparazione umanistica rappresentò uno degli elementi distintivi della sua personalità, influenzando sia l’attività sindacale sia quella giornalistica. Fu spesso considerato un punto di riferimento culturale per molti giovani del territorio.
Gli ultimi anni
Negli ultimi anni della sua vita si era progressivamente allontanato dalla scena pubblica locale. Si è spento nel luglio 2026, all’età di 76 anni, a Torino, dove si trovava presso le figlie. La sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo della cultura, del giornalismo, del sindacato e della politica locale.
Eugenio Zambrano viene ricordato come una figura che ha saputo unire:
* l’impegno sindacale a tutela dei lavoratori;
* il giornalismo d’inchiesta e di approfondimento locale;
* la partecipazione politica;
* la promozione della cultura e della formazione civica.
La sua attività rappresenta un esempio di servizio alla comunità fondato sull’etica, sulla competenza e sulla partecipazione democratica.
Nel volume The Camorra dello storico britannico Tom Behan, nei ringraziamenti l’autore scrive:
“Two institutions and their staff also deserve a mention: Tiziana Vernola and Eugenio Zambrano at the Osservatorio sulla Camorra…”
Questa citazione conferma che Eugenio Zambrano operava presso l’Osservatorio sulla Camorra, diretto da Amato Lamberti, tanto da essere ringraziato personalmente da uno dei maggiori studiosi internazionali della camorra per il supporto fornito alla ricerca.
* l’Osservatorio sulla Camorra fu fondato nel 1981 dalla Fondazione “Domenico Colasanto” della CISL e diretto da Amato Lamberti fino al 1993;
* l’Osservatorio pubblicava un proprio bollettino/rivista scientifica dedicato allo studio della criminalità organizzata, che coinvolgeva ricercatori, giornalisti e studiosi.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo del
Professore Emilio Esposito.

