La scuola è ormai terminata, ma di certo non finisce l’entusiasmo dei piccini – accompagnati da genitori, familiari, parenti, amici – che in questo periodo salutano (per così dire) l’anno scolastico 2018/2019 con un memorabile recital. È quanto accade ai bambini frequentanti la scuola dell’infanzia al plesso di Pandola – in Mercato S. Severino (primo circolo) – i quali invitano tutti i conoscenti a partecipare alla loro rappresentazione, in atto martedì 18 giugno alle 17. Si tratta di “Il bosco in pericolo” – sui delicati temi ambientali. Gli alunni della sezione “B” allieteranno l’uditorio con un plot incentrato sulla necessità di formare una coscienza ecologica, per salvaguardare il nostro pianeta – oggigiorno vituperato e mortificato dall’inquinamento.
L’auditorium del plesso “Don Salvatore Guadagno” ospiterà i ragazzini dei primi anni di età in questo progetto di drammatizzazione, voluto dalla dirigente Laura Teodosio e dal corpo insegnanti – in particolare dalla maestra Piera Mauriello. In nome della creatività, dell’animazione, per stare insieme. Tale recital sarà una vera e propria festa di arrivederci e/o addio. La manifestazione riassume un percorso (trasversale) didattico-pedagogico che propugna e promuove l’uso consapevole di materiali con cui i piccoli vengono a contatto, quotidianamente. In più rafforza la “coscienza ecologica” dei giovanissimi. L’itinerario educativo, tracciato dalla maestra – assieme alle altre docenti – scaturisce dall’innata curiosità dei piccoli nei confronti dell’ambiente circostante. Nel quale essi tracciano scoperte fondamentali per la costruzione della propria personalità. Le esplorazioni costanti permettono loro di stimolare la creatività e la fantasia, ponendo le basi per progettare o inventare nuove forme. Il percorso è nell’ambito dell’opportunità educativa dello “imparare ad imparare”; che poi porta alla responsabilità (formativa) verso il rispetto e la cura del creato. La salvaguardia del mondo circostante è infatti importante e necessaria; occorre insegnare (apprendere) ciò da bambini. “Nulla si butta, tutto si trasforma”: è l’ideale slogan, il motto di questi alunni; parafrasando la legge di Lavoisier (fisica e chimica). Questi recital di fine anno sono utili, in quanto suggellano ciò che i bambini imparano: soprattutto processi e iterazioni comunicative inedite – comprendendo, nella fattispecie de “Il bosco in pericolo”, lo stretto legame esistente tra l’uomo e l’ambiente. Altri momenti e/o occasioni per divenire “ricicloni” sono stati gli attimi vissuti nei laboratori creativi, con le realizzazioni di “complementi di arredo” – abat-jour, fioriere, lampadari e quant’altro – di cui i piccolissimi sono diventati abilissimi esperti (designer). Esperienze dinamiche, uniche. Con i ragazzetti che si prendono sempre più cura della piccola e grande casa che è il mondo, il nostro bellissimo pianeta. L’esperienza ambientale – dunque – non prescinde ed è anzi favorita dalle numerose attività ludiche somministrate agli scolari nel corso dell’anno.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della
Dott.ssa Anna Maria Noia.
