La Chiesa della SS. Annunziata di Costa: quando la memoria chiama, le pietre rispondono

La Chiesa della SS. Annunziata di Costa: quando la memoria chiama, le pietre rispondono

biofattoriaIl 7 ottobre 2025, come un post premonitore e colmo di speranza, avevamo rivolto il nostro pensiero alla nostra amata chiesa di Costa, la SS. Annunziata. In quell’occasione scrivemmo parole che oggi risuonano ancora più vere: “che questo post sia un invito a non dimenticare, a custodire ciò che ci ha preceduti, e a credere che anche le pietre, se amate, possono tornare a parlare.” Non immaginavamo che, poco tempo dopo, quelle pietre avrebbero davvero iniziato a trovare una nuova voce.

Oggi, infatti, una notizia attesa da decenni riaccende la speranza: 1,4 milioni di euro sono stati stanziati per il recupero della Chiesa della SS. Annunziata di Costa. Un annuncio che non è solo un finanziamento, ma un atto d’amore verso la storia, l’identità e la fede di un’intera comunità.

Una storia lunga quasi sette secoli
La Chiesa della SS. Annunziata di Costa affonda le sue radici nel lontano 1354, quando già esisteva un luogo di culto che, nel 1511, sarebbe stato riconosciuto come cappella dell’Annunziata. La comunità, viva e partecipe, non ha mai smesso di prendersene cura: nel 1575 si registrano importanti lavori di ristrutturazione, mentre nel 1598 alcuni cittadini attestano che “la fabbrica della chiesa” era stata avviata e portata avanti con impegno, pur tra mille difficoltà economiche. Nel corso dei secoli, la chiesa ha continuato a evolversi insieme al territorio. Nel 1840, mons. Paglia la eleva a chiesa ausiliaria della parrocchia del SS. Salvatore di Castel San Giorgio. Pochi anni dopo, nel 1853, la parrocchia del SS. Salvatore viene soppressa e nasce ufficialmente la parrocchia della SS. Annunziata in Costa. Nel 1881, un nuovo passaggio: la parrocchia viene aggregata alla forania di Mercato San Severino, rafforzando ulteriormente il legame con la città.

La ferita del 1980 e la fede che non crolla
Il terremoto del 1980 segna una pagina dolorosa: la chiesa viene gravemente danneggiata e resa inagibile. Eppure, la comunità non si arrende. La fede non cede. Una nuova sede, costruita ex novo poco distante, viene consacrata nel 1990, permettendo alla vita religiosa di proseguire.La chiesa originaria, però, resta lì: chiusa, ferita, silenziosa. Eppure, il suo volto antico continua a parlare. Lo fa attraverso le immagini, attraverso la memoria, attraverso il desiderio di rivederla un giorno rinascere.

Una rinascita attesa da 46 anni
Oggi, dopo quasi mezzo secolo, quella speranza diventa realtà. Il Ministero della Cultura ha stanziato 1,4 milioni di euro per il recupero della Chiesa della SS. Annunziata, inserendo l’intervento nella Programmazione triennale dedicata alla conservazione dei beni culturali. Un risultato frutto di interlocuzioni istituzionali e dell’impegno del Ministro Alessandro Giuli. È una ferita che finalmente si rimargina. Il recupero della chiesa non è solo un’opera edilizia: è un gesto di restituzione verso la comunità, verso la sua storia e verso un patrimonio identitario che attendeva da troppo tempo di essere salvato. L’intervento garantirà anche la messa in sicurezza dell’ex SS 88, più volte chiusa in passato per il rischio di cedimenti legati proprio alla struttura della chiesa. Un ringraziamento particolare va al Senatore Antonio Iannone, Sottosegretario al MIT, il cui impegno diretto ha reso possibile ciò che per quasi cinquant’anni era rimasto irrealizzabile. Parimenti, si esprime profonda gratitudine all’Amministrazione comunale di Mercato San Severino, nella persona del Sindaco Antonio Somma, che ha creduto con determinazione in questa rinascita e l’ha sostenuta con convinzione in ogni fase del percorso.

Cosa prevede il progetto di recupero

Gli interventi programmati sono ampi e profondi:

  • opere di conservazione e restauro;
  • consolidamento statico dell’edificio;
  • rifacimento del tetto;
  • ricostruzione delle capriate di copertura;
  • pulizia delle superfici lapidee.

A coordinare i lavori sarà la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici e Culturali di Salerno e Avellino, guidata dall’architetto Anna Onesti.

Un patrimonio che torna a parlare
Per Costa, per il suo parroco don Giovanni Mascia, per Mercato San Severino e per tutti coloro che hanno a cuore questa chiesa, il finanziamento rappresenta molto più di un intervento strutturale: è la ricucitura di uno strappo doloroso, un ritorno alle radici, un atto di giustizia verso la memoria. La SS. Annunziata tornerà a vivere. Tornerà a parlare. Tornerà a raccontare la storia di una comunità che non ha mai smesso di amarla.