Nel Medioevo, una delle principali ragioni per cui le chiese venivano costruite con l'abside rivolta a Est era la convinzione, basata su dettami simbolici e teologici, che Gerusalemme si trovasse in quella direzione, al pari del Paradiso Terrestre. Come nel caso della cappella di Santa Maria de Castro del castello di San Severino, per rispettare una precisa simbologia teologica, il volume absidale venne dotato di una monofora centrale orientata a Levante. Questa apertura consentiva di captare la prima luce del mattino che, filtrando attraverso la feritoia, irradiava l'aula ecclesiale. Il suo simbolismo alludeva al Cristo come "Sole nascente", il cui sorgere spazzava via l'oscurità del mondo; tale fenomeno era interpretato, inoltre, come luce di Risurrezione.

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un intervento del
Dott. Michele Cerrato.
Appunti di Storia Sanseverinese, 2026.
Nella foto: Castello di San Severino. Interno della chiesa di Santa Maria, edificata negli anni dal 1266 al 1309


