“Fiocco rosa” nell'oasi dell WWF - Parco Diecimare
“Fiocco rosa” nella fattoria didattica dell’oasi del Wwf del Parco “Diecimare”, ubicato ad Acquarola. E’ festa per la nascita di una puledrina, che gode ottima salute. A dare alla luce l’animale, è stata mamma “Principessa”, una bella cavalla di razza ibrida. La notizia, che è stata appresa con grande gioia dai bambini del posto, è confermata da Giovanni Ferrara, direttore dell’oasi del Wwf del parco “Decimare”. “Sì, con gioia” – dice Ferrara – “comunico che, nella nostra fattoria didattica, è nata una puledrina, partorita dalla “Principessa”. A “comunicarmi” la notizia, è stato un asinello ospitato da noi. Infatti, mi è venuto incontro e mi ha condotto nella sua stalla, dove c’erano la “Principessa” e la sua puledrina. Ho provato grande felicità nell’osservare


Emergenza infinita ma la via d’uscita c’è Un film già visto. Anzi, già respirato. In Campania siamo nuovamente sull’orlo dell’emergenza rifiuti. O, forse, non ne siamo mai usciti. Monnezza nuova che si accumula su monnezza vecchia. Problemi nuovi che si assommano a problemi vecchi. La procura di Napoli è costretta a "violare" il segreto istruttorio per evitare il disastro ambientale provocato dalla discarica Resit, "antica " di 25 anni, che sta inquinando le falde acquifere dell’area di Giugliano, Qualiano e Villaricca, zona non per niente definita "triangolo dei veleni". Così le rivelazioni del manager dei rifiuti "pentito", Gaetano Vassallo, obbligano i sindaci a vietare l’uso dell’acqua dei pozzi. Storia vecchia? Macché. Come denuncia un dossier dell’Agenzia
La Città di Mercato S. Severino sotto la lente scientifica di un docente dell’Università degli Studi di Salerno. Un articolo pubblicato recentemente sulla rivista internazionale “Sustainability” e scritto da Giovanni De Feo, con la collaborazione del ricercatore Sabino De Gisi, del Dipartimento di Ingegneria Civile, Università di Salerno, analizza e confronta le opinioni e le sensibilità dei cittadini sanseverinesi sulla raccolta differenziata e spiega come tali pareri influenzano il ciclo di vita della gestione dei rifiuti. Questa analisi prende a modello le buone pratiche adottate dall’ amministrazione comunale e fornisce informazioni preziose ai decisori politici e ai gestori dei rifiuti per ottimizzare gli schemi di separazione dei rifiuti domestici. “Uno degli elementi cruciali
Dal 1° luglio 2010 entrerà in vigore l’ordinanza sindacale, firmata dal primo cittadino Giovanni Romano, che vieta l’uso delle buste di plastica per la spesa. “L’ordinanza sindacale” – dice Giovanni Romano – “prevede che è fatto divieto, agli operatori commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, presenti sul territorio comunale, di distribuire sacchetti realizzati in materiale non biodegradabile. Gli operatori sono tenuti a distribuire ai clienti, esclusivamente, sacchetti per la spesa in materiale biodegradabile oppure borse riutilizzabili in stoffa, tessuto, juta o altro materiale”. “Si tratta di un altro passo avanti verso la compiuta differenziazione dei rifiuti – aggiunge. “Un altro segno tangibile della volontà di proseguire in questo percorso, avviato nove anni fa, di civiltà e responsabilità,