Teatro Comunale - Biagio Izzo a il 6 dicembre 2019 Stampa
Domenica 01 Dicembre 2019 00:00

Recital

Biagio Izzo al teatro comunale di Mercato S. Severino, venerdì 6 dicembre alle 21. Si tratta di un appuntamento consueto, nell’ambito della rassegna teatrale approntata ogni anno dallo staff dirigenziale della struttura in via Trieste. Anche stavolta, i biglietti – da tempo – sono andati a ruba, per il classico e prevedibile sold-out. Dopo la divertente commedia “Notre Naple”, a cura della scuola di teatro (non professionistica) sanseverinese “Crescere insieme con il teatro” – guidata da Clotilde Grisolia (29 novembre), ecco approdare sul palco appunto l’ironico, sarcastico attore partenopeo. In “Tartassati dalle tasse”, di e con la regia di Eduardo Tartaglia.

Una due atti per 120 minuti, densa di gag e vis comica. Il tema tocca un punto centrale (nevralgico), un nervo scoperto della quotidianità italiana (ma non solo): l’essere oberati dalle tasse. Sempre e dovunque. La trama vede protagonista il simpatico Innocenzo Tarallo, 54enne napoletano – imprenditore nel settore della ristorazione. Il cui problema, che accomuna tutti gli Italiani e soprattutto i figli di Napoli, è appunto costituito dalla marea di tasse che tartassano la nazione e la regione. Il Nostro, figlio e nipote di un commerciante di baccalà, arriva a detenere – orgogliosamente – un accorsato ristorante (internazionale) che offre alla clientela sushi. Dopo una vita di sacrifici, egli vorrebbe godersi i suoi soldi e i doni che l’esistenza stessa gli ha profuso. Purtroppo giungono le tanto temute tasse, per cui lo scenario cambierà. In un crescendo di battute e di situazioni comiche, al limite della realtà. Il protagonista della pièce si troverà invischiato in mille problemi, con tante peripezie da affrontare. L’ironia accattivante e dissacrante di Izzo sarà certamente apprezzata dal pur severo ma attento uditorio che afferisce al comunale. Tarallo, alias “Brillantone” – come è denominato in scena – è affiancato da altri validi interpreti: Mario Porfito, nei panni di un integerrimo maresciallo della Finanza; Arduino Speranza, nei panni di uno chef giapponese; Roberto Giordano – che indossa i costumi di appuntato e di “distratto” finanziere; Stefania De Francesco ed Adele Vitale – rispettivamente moglie del maresciallo e figlia di “Brillantone”. Con una nota “rosa” ricca di verve. Le scene dello spettacolo sono a cura di Luigi Ferrigno; i costumi, invece, vedono come responsabile Marianna Carbone; musiche di Antonio Caruso. Le luci (disegno) sono sapientemente giostrate da Francesco Adinolfi; produzione esecutiva di Giacomo Monda. Tutti a teatro, a S. Severino, venerdì 6 dicembre – dunque. Prima di Izzo e anche prima di “Notre Naple”, gli abbonati e gli altri appassionati si sono recati – in due date diverse, a novembre – presso il teatro Augusteo di Napoli. Nell’ambito della formula “Teatro in movimento”, collaudata già nel 2018. Per assistere allo show musicale “Notti splendenti. Malia”. Un concerto-amarcord di Massimo Ranieri sulle note di hit e successi (italiani, non solo di tale artista) concepiti negli anni ’50 e ’60. In queste due occasioni, Ranieri si è mostrato – come sempre – istrionico, coreografico, snodato e a suo agio tra le belle scene scintillanti. Con illuminazione appropriata. Tra tantissimi applausi a scena aperta, ad esprimere il gradimento del pubblico; realmente in delirio. Il teatro napoletano era affollatissimo, tutti erano entusiasti. Per un repertorio vasto e articolato che ha spaziato tra svariate e bellissime canzoni anni ’50 e ’60, appunto. Due ore e mezza di puro spettacolo, di divertimento, senza interruzioni (come è consueto, per Ranieri) e senza quasi soluzione di continuità. Perché Gianni Calone – alias, in arte, Massimo Ranieri – è un vero professionista. Un guitto completo (canta, recita, balla, effettua esercizi “ginnici”…) che non si risparmia mai. È sempre disponibile, umile, sincero, accorato. Grande successo e buona la prima, quindi, per la partenza della rassegna 2019/2020 a S. Severino. Già con Ranieri. La cui orchestra (jazz), con la partecipazione di Stefano Di Battista al sax, è stata davvero magistrale. Da notare che Ranieri ha presentato la stessa orchestra all’inizio e non – come accade di consueto – al termine dell’esibizione; un vero e proprio esempio di umiltà e di professionalità. Da esaltare la maestria e il virtuosismo della band – particolarmente del sassofonista e del batterista, ma non soltanto. Col suo fare gagliardo, ironico e accorato Ranieri ha conquistato l’affetto del pubblico e ha ottenuto scroscianti applausi e consensi. Egli è sempre stato in grado di passare dai toni più seri e classici – drammatici – a quelli più leggeri e stemperati. Tutti gli astanti sono intervenuti, cantando volentieri – assieme a Ranieri – i brani più amati della tradizione canzonettistica italiana. Hit indimenticabili di quegli anni, notti splendenti e malia veramente – dunque. Prossimo appuntamento, a S. Severino però (non all’Augusteo), sarà con “Casa di frontiera” (di Gianfelice Imparato) con Francesco Procopio – in atto venerdì 17 gennaio 2020 (sempre alle 21). Il programma di show e di prime visioni terminerà il prossimo 17 aprile, con la carica umoristica di Lucio Pierri ne “La scommessa”. Anche Pierri è un must e cult del teatro sanseverinese. Soddisfatti per i successi riscontrati in queste prime occasioni di divertimento 2019/2020 i responsabili del teatro comunale, i Caccavale di Napoli (Teatro Più) e Michele Stornaiuolo.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.