1° trofeo "Beato Sarnelli" - Torneo di calcetto a 5 Print
Written by Troisio   
Monday, 25 July 2011 12:12

SarnelliL'unità Pastorale "Beato Gennaro Maria Sarnelli" organizza il 1° trofeo "Beato Sarnelli" di calcio a 5, diviso in 3 categorie: pulcini, giovanissimi e senior. Tutte le partite si svolgeranno nei campi di calcetto di Ciorani e Carifi ogni giorno dall'1 al 7 luglio 2011 dalle ore 18,00 alle ore 21,00.

Gennaro Maria Sarnelli nacque a Napoli il 12 settembre 1702 da Angelo, barone di Ciorani, nel palazzo del duca Zapata, vicinissimo al Palazzo reale. Nel 1722 si laureò in diritto canonico e civile ed esercitò l’avvocatura fino al 1728. In questi anni di professione conobbe un altro avvocato, il grande s. Alfonso Maria de’ Liguori; si distinse per fervore religioso e

per l’assistenza assidua ai poveri degli ospedali napoletani, specie in quello denominato degli “Incurabili”. Ancora laico si associò al gruppo che gravitava intorno a s. Alfonso, nell’animazione delle “Cappelle serotine”, assemblee popolari di preghiera e di formazione religiosa. Nel 1728 lasciò la professione di avvocato ed entrò nel seminario diocesano, venendo ordinato sacerdote l’8 giugno 1732; intanto s. Alfonso il 9 novembre di quello stesso anno, fondò a Scala la nuova Congregazione del Santissimo Redentore ma, trovate molte difficoltà in quei territori trovò in Gennaro Sarnelli un aiuto importante: i Baroni di Ciorani diedero al Santo fondatore una parte dei loro terreni per edificare la Prima casa della Congregazione. Così S. Alfonso venne a Ciorani. Nel 1936 di comune accordo con S. Alfonso, GennaroSarnelli ritornò a Napoli, dove intraprese una lotta gigantesca per la redenzione delle meretrici, vera piaga della Napoli di allora; ne convertì moltissime, sistemandole con onesti matrimoni, spesso dandole una dote, collocandole presso famiglie sicure o chiudendole in conservatori; per le incorreggibili ottenne una disposizione dal re Carlo III, che le limitava in alcuni sobborghi della città. Per quest’opera meritevole, fu minacciato varie volte di morte da quanti sfruttavano le povere donne, ma egli non desistette, dichiarando: “Che si sarebbe chiamato fortunato se, per quest’opera di tanta gloria di Dio, avesse perduto anche la vita”. Si adoperò inoltre per l’assistenza religiosa e materiale ai “facchinelli”, ragazzi sfruttati per il lavoro minorile, piaga continua delle necessità del Meridione. D’accordo con s. Alfonso, organizzò a partire dal 1741, una missione permanente nei sobborghi di Napoli, raccogliendo un successo incredibile, al punto che il papa Benedetto XIV, in una sua lettera diretta ai vescovi del Regno di Napoli, ne raccomandava l’organizzazione in tutte le altre diocesi. Fu scrittore fecondo, le sue numerose opere letterarie e di spiritualità, costituiscono una bibliografia di tutto rispetto, l’ ”Opera omnia” dei suoi scritti è uscita stampata in Napoli in 14 volumi dal 1848 al 1851. Morì prematuramente a 41 anni, il 30 giugno 1744 a Napoli, fu sepolto nella parrocchia di S. Maria dell’Aiuto; poi in seguito traslato nella nostra chiesa redentorista di Ciorani. S. Alfonso ne scrisse la biografia chiamandolo “gran servo del Signore” e che fu già pronta il 17 luglio di quello stesso anno. Gennaro Maria Sarnelli fu per la Chiesa di Napoli uno dei suoi uomini apostolici più illustri; per i redentoristi, il gemello e l’emulo del fondatore. Papa Giovanni Paolo II, l’ha beatificato il 12 maggio del 1996.

 

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