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Chianti

chiantiChianti
Nettare diVino

Se si traccia un triangolo celestiale tra le sublimi città di Firenze, Siena ed Arezzo, il centro di questo triangolo sarebbe una zona collinare dove si produce un nettare divino: il Chianti, le cui uve danno vita ad alcuni tra i più straordinari rossi italiani.

Le colline del Chianti sono dolci rotondità che arrivano alla massima quota con il Monte San Michele (poco meno di novecento metri sul livello del mare); originariamente si considerava Chianti solo il territorio compreso tra i tre comuni di Greve, Gaiole e Radda (non a caso ancora oggi portano tutti il suffisso “in Chianti” nel loro nome ufficiale e sono considerati il “Chianti classico”), poi si è cominciato ad allargare la zona del Chianti a molti altri comuni (Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa, Tavernelle Val di Pesa) associandovi tutta la Val di Pesa e parte della Val d’Elsa.

Dal punto di vista enologico la zona sembra essere stata creata per produrre vino: temperature medie miti (tra i tredici e i quattordici gradi nel corso dei dodici mesi), precipitazioni quanto serve (tra gli 800 e i 900 millimetri di media all’anno), vigneti distanti dai grandi centri abitati, una cura del luogo che è amore per la terra oltre che semplice tutela.

Il comune più grande è Poggibonsi che sfiora i trentamila abitanti, segue San Casciano Val di Pesa con sedicimila e Greve in Chianti con quattordicimila.
Le attrattive di questa splendida zona, oltre al vino e al paesaggio da cartolina fatta di vigne e filari di pioppi, sono rappresentate dalla cucina e dai prodotti tipici: in primis la celeberrima fiorentina, ma anche la ribollita, il collo ripieno, i fegatini di pollo, bruschette condite in ogni maniera e poi quei cibi a torto ritenuti “poveri” ma che invece hanno un gusto spettacolare (ad esempio il semplicissimo pane e cipolle).

Gli agriturismi che offrono possibilità di pernottamento e di cena sono numerosissimi; lungo tutta la “Chiantigiana”, la strada che collega Firenze a Siena, non si contano i cartelli che indirizzano ad aziende agricole e produttori di vino che in molti casi diventano anche albergatori e ristoratori.
Da Visitare
Natura, vino, cultura della terra: un tour del Chianti lascia stupiti per la qualità del cibo che si incontra e per la bellezza dei paesaggi.

Radda in Chianti
Forse la località più suggestiva del Chianti Classico: dalle sue antiche mura si può godere di un panorama impareggiabile su tutte le colline chiantigiane; molto bello anche il centro cittadino ricco di botteghe e di negozi di souvenir.

Castelli del Chianti
Teatro di infinite battaglie tra senesi e fiorentini, oltre che zona strategicamente molto importante, il Chianti possiede un grande numero di fortificazioni e castelli: il più bello è sicuramente il Castello di Brolio sede del potere dei baroni Ricasoli di Cacchiano.

Parco sculture del Chianti – Castelnuovo Berardenga
Un’idea davvero singolare, costruire un parco artistico all’interno di un grande bosco di sempreverdi: nel comune di Castelnuovo Berardenga si trova l’antica fornace Pievasciata nei pressi della quale sono state collocate venticinque opere d’arte di artisti internazionali che vanno a costruire un museo “en plain air” davvero bello.

 
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