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Cultura La scuola “San Tommaso” e le sue attivita’
La scuola “San Tommaso” e le sue attivita’ PDF Print E-mail

scuolaL’istituto secondario di I grado “San Tommaso” – di Mercato San Severino – è sempre sulla cresta dell’onda, con tanti e interessanti eventi cui ha partecipato e/o ai quali tuttora prende parte. Sia a livello nazionale che locale. Un’istituzione davvero prestigiosa, con un corpo docente e amministrativo molto qualificato. Ciò da tantissimi anni, grazie all’operato dei numerosi dirigenti scolastici che vi si sono alternati; succeduti. In particolare negli ultimi anni, la scuola è divenuta (maggiormente che in passato) “fiore all’occhiello” di Mercato San Severino e della Valle Irno. Per quest’anno scolastico 2021/2022, la nuova Ds Carmela Concilio – in servizio da pochissimi mesi – già sta organizzando un piano programmatico di kermesse di alto livello – sempre tra progetti di livello nazionale o strettamente focalizzate sulla realtà di San Severino.

Poche settimane fa, verso metà novembre 2021 – ad esempio – gli studenti (circa 700 iscritti – tra sede centrale, in piazza Imperio; sede distaccata, nella frazione Piazza del Galdo; infine centro sociale “Biagi”, per lavori che interessano dei locali “centrali”) hanno potuto vivere l’esperienza del “trekking urbano” per le strade e i siti d’interesse di Mercato San Severino. Un progetto interessante, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Culturali e con una delle associazioni attualmente più presenti sul territorio: “Universitas Sancti Severini”. In gruppuscoli compatti e coadiuvati dagli esperti e dai ciceroni responsabili del sodalizio, gli allievi hanno visitato – a partire dalle ore 9: il municipio (un edificio risalente al 1400/1500, ma il cui impiantito fu “completato” nel 1700; in origine era un convento domenicano), meglio noto come Palazzo Vanvitelliano; la mini-struttura museale “Mimu” - ubicata nel municipio stesso; i principali luoghi e le più rilevanti bellezze architettoniche della cittadina. La chiesa di S. Giovanni in Parco (o in Palco); la chiesa di S. Antonio, con annesso il chiostro francescano; il campanile di S. Giacomo e così via.In questi giorni, invece, la scuola è (stata) interessata dai preparativi riguardo la “giornata della musica” – ricorrenza: 22 novembre, il giorno di S. Cecilia – patrona dei musicisti.Le manifestazioni musicali sono state organizzate dalla “San Tommaso” in simbiosi con l’istituto “De Filippis-Galdi” di Cava de’ Tirreni. Che comprende anche l’indirizzo di studi musicali. Appuntamenti (dedicati esclusivamente alle classi seconde, però) il 23 novembre, dalla mattina, al plesso sito nel centro sociale – vicino la chiesa di S. Antonio, in piazza Dante; al corpo centrale – in tarda mattinata – nelle vicinanze della chiesa di S. Giovanni. Il 25 novembre, invece, l’happening “è spostato” nella dependance di Piazza del Galdo, nella chiesa di S. Gaetano. Alle 10.30 – in quest’ultimo caso. In pratica gli alunni della “San Tommaso” hanno potuto partecipare ai concerti a cura di ben due ensemble strumentali – costituite dagli allievi del “De Filippis-Galdi”. Al termine delle esibizioni gli alunni dovevano ritornare in classe.“Le attività musicali – ha dichiarato la dirigente Carmela Concilio, da poco al timone della prestigiosa scuola – sono volte a sensibilizzare i giovani preadolescenti, per incoraggiarli a conoscere e/o a praticare quest’arte”. È dimostrato, infatti, in maniera scientifica che la melodia (dal greco: melos) e la musica incidono positivamente sullo sviluppo del sistema neuropsicologico – favorendo l’attivazione neuronale alla base dell’espressione verbale e motoria. “Per questo – afferma la Ds – iniziative similari vengono incontro al desidero di empatizzare da parte dei ragazzi di 11-14 anni. Che imparano, in tal modo, a socializzare e ad aggregarsi in maniera sana”. Lo sa bene anche la professoressa Anna Del Regno, vicepreside e docente di Discipline Musicali: “Anche la lettura delle note sul pentagramma – esprime al proposito – richiede l’elaborazione veloce e simultanea di informazioni concentrate, come le stesse note, il ritmo, il tempo, la dinamica e il timbro. Concetti importanti per l’accrescimento della personalità e della sicurezza, dell’autostima”. Come il teatro, insomma, la musica e l’arte favoriscono anche la fantasia e la padronanza delle proprie emozioni. Un “rimedio” – diciamo così – pure contro la timidezza. Assistendo a questi concerti, grazie alla disponibilità dei parroci anfitrioni (don Peppino Iannone, per S. Giovanni; padre Giulio Marcone per S. Antonio; don Marco Carpentieri – riguardo la chiesa di S. Gaetano a Piazza del Galdo), i ragazzi hanno trascorso qualche ora “in armonia” – è proprio il caso di dirlo – e serenità. La musica avvolge, calma, rasserena, ispira pensieri profondi. Stimola le attività umane. S. Cecilia – il cui nome compare come intestazione del famoso, omonimo conservatorio romano (nonché dell’altrettanto omonima accademia, sempre a Roma) – morì il 22 novembre del 230. Nobile romana convertita al cristianesimo, vergine e martire, sposò l’altrettanto nobile Valeriano. Che fece convertire, assieme al di lui fratello Tiburzio. Cecilia, il marito e il cognato furono infine martirizzati – tra atroci torture, dichiarano le cronache dei martirologi – per non aver voluto abiurare alla fede in Cristo. E poi vennero decapitati. La leggenda narra che la santa, invece di cacciare urla strazianti, nell’agonia cantasse lodi al Signore. Gli stessi organi a canne raffigurati nell’iconografia popolare, sembra, sono in realtà gli stessi strumenti di tortura per mezzo dei quali venne torturata. La scuola “San Tommaso” apre gli orizzonti anche ad ulteriori progetti e/o eventi socio-culturali – sia nell’ambito di Mercato San Severino, e zone limitrofe, che di caratura nazionale. Ad esempio – prossimamente – si terranno o si parteciperà ai seguenti happening: “Più sport più scuola” – già in atto da qualche settimana; “Scrittori di classe” (in questi giorni ci si può iscrivere); il progetto “Natale sostenibile” – promosso dall’assessorato alla Cultura di San Severino e dal forum Giovani, sempre sanseverinese. In merito a quest’iniziativa, occorre dire che si tratta di far realizzare – agli studenti – manufatti (artistici e/o artigianali) ispirati all’ecologia e alla sostenibilità ambientale: è prevista la realizzazione di opere utilizzando materiale “povero”, da riciclo quale: pigne, vasetti di yogurt, bottiglie di plastica, tappi sempre in plastica e altro. Questi addobbi natalizi saranno apposti su alberelli di Natale realizzati da un’azienda locale – in materiale da recupero. Tutti gli elaborati sono da allocarsi presso i giardini pubblici (villa comunale) intitolati a “Luigi Cacciatore”, il giorno 8 dicembre 2021. Qui faranno bella mostra di sé. In occasione dell’Immacolata, i lavori più originali e significativi saranno premiati con un attestato di partecipazione. Sono questi i momenti che bisogna vivere, tra la scuola e il territorio. E la “San Tommaso” è sempre in prima linea, in pole position, nel credere nella validità di queste attività – curriculari ed extra. Grazie all’impegno e ai sacrifici dei professori e alla volitività di presidi come Carmela Concilio e come i precedenti Ds.

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09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 
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