Benvenuti

sul portale dedicato alla città di Mercato S. Severino

 

 

 

Banner
Banner
Banner
News sul territorio Cronaca Cani forse avvelenati a Spiano di Mercato S. Severino
Cani forse avvelenati a Spiano di Mercato S. Severino PDF Print E-mail
Wednesday, 21 August 2019 00:00

cane

Mattanza di cani, probabilmente avvelenati, a Spiano di Mercato S. Severino. È la denuncia di un appassionato escursionista che da anni si erge a paladino della natura – nella “sua” Spiano. L’allevatore di cavalli segnala, questa volta, uno strano episodio inerente a circa dieci cani – randagi ma non pericolosi, o addirittura (si crede) scappati dal controllo del padrone – ritrovati (sembrerebbe) morti nelle prime ore del mattino del 30 agosto ultimo scorso. L’uomo si batte da anni contro la caccia e a favore degli itinerari turistici a Spiano, che potrebbero costituire un volano per lo sviluppo del territorio – partendo dalla piccola ma pittoresca frazione.

Tante le sue attività, in collaborazione con il sodalizio da lui creato: “I cavalieri delle poiane”. Proprio per l’amore che porta verso la sua boscosa e verdeggiante Spiano, questo amante degli equini e delle escursioni non manca di segnalare – periodicamente e con vigore – veri o presunti “abusi” e/o scempi nell’ambito della località. Oasi linguistica dove si parla l’antico dialetto sanseverinese. Con aria pura ma con alcune criticità “logistiche”, penalizzanti soprattutto i residenti anziani – la maggioranza della popolazione locale. Spiano, il cui etimo deriva probabilmente dal gentilizio (agrario) relativo ad un certo Expedius o alla famiglia Pia oppure dall’acronimo Spa (Salus per Aquam), è immersa nel verde e nella natura. I suoi sentieri, le mulattiere e gli elementi paesaggistici sono lussureggianti e ameni, degni di essere vissuti. Spesso il nostro interlocutore stigmatizza la morte dei cinghiali, soprattutto a causa di presunti cacciatori di frodo o bracconieri – che insistono nel comprensorio(è un suo cavallo di battaglia); oppure egli denuncia la mortalità dei tassi – simpatici animaletti che non disturbano alcuno, a meno che non “sconfinino” oltre i confini rappresentati dalle case e dagli edifici più prossimi ai numerosi percorsi di cui è ricca la frazione. La flora e la fauna di queste zone sono variegate: si comprendono numerose specie animali e vegetali. La vegetazione è fitta e si ha una riposante frescura offerta dal sottobosco; non mancano, oltre a tassi e cinghiali, volpi; poiane e numerosissimi rapaci (o strigidi) più altri uccelli variopinti e tantissima selvaggina. Dal punto di vista dell’economia “artigianale” – se così possiamo affermare – dato che ognuna delle ventidue frazioni (o casali, o quartieri di lignaggio) di S. Severino produceva e tuttora produce (più limitatamente, però) qualche specificità appunto legata all’artigianato, ecco che a Spiano sorgono fruttuose attività di lavorazione del legno e soprattutto di creazione di scale e ceste. Difatti, gli abitanti vengono soprannominati “scalari” e “sportellari”. Altre frazioni, come appena affermato, sono attraversate da altre tipicità: Costa è rinomata per la lavorazione della pietra – vi è anche la tipologia della “pietra serena”, tutta costese – con tufo giallo, grigio e così via; S. Angelo è conosciuta per la lavorazione della canapa (si chiamava S. Angelo ad maceratam – proprio per questo); Pandola – invece – era il luogo di manifattura delle selle e dei guanti – oggetti in cuoio. E così via. Sarebbe bello, opportuno e redditizio riprendere al meglio queste tradizioni lavorative di ogni zona del Sanseverinese. Tornando alla “nostra” Spiano, questa frazione offre diversi retaggi etnografici di grande rilevanza. Uno di questi è senz’altro il “Fistone” (grande festa) che coinvolge i religiosissimi e devotissimi abitanti (proprio tutti) il venerdì delle Palme. Si tratta di un omaggio alla Madonna addolorata, un culto sentitissimo – in tale zona. Nell’occasione, le donne della frazione preparano le gustose polpette di baccalà – secondo ricette tramandate segretamente di madre in figlia. Aglio, pepe, sale, prezzemolo, pane, formaggio pecorino e naturalmente baccalà – ma non solo – sono tra gli ingredienti principali delle polpette. Tonde tonde. Secondo una leggenda, la statua dell’Addolorata sarebbe da “contendersi” (come… “proprietà”) tra Spiano e Lombardi – qui la Madonna viene celebrata a settembre, mediante il rito apotropaico e lustrale delle Fontanelle. È curioso che in un borgo montano quale – appunto – la frazione si degusti del pesce; la cosa – tuttavia – non può stupire se si considera che Spiano e la costiera amalfitana sono stati, durante gli anni, sempre in contatto. Tramite varchi come il cosiddetto Valico di Chiunzi. E non soltanto. Perciò il commercio del pesce non ha mai abbandonato i mercati di Spiano. Infine, da Amalfi la località ha mutuato anche i cognomi: tra i numerosissimi Iannone e Salvati, spiccano gli altrettanto numerosi Acconcia. Da Acconciagioco (o mastuggiorgio) della costiera; sono cognomi che indicano i maestri di bando (o di banno) nelle fiere medievali – orgoglio, lustro, vanto anche di Mercato S. Severino. Cittadina al centro di traffici e commerci sin dall’antichità – per la posizione strategica, favorevole lungo le vie Appia, Popilia, Corfinia; via delle Puglie e delle Calabrie; la SS 88 e la SP 266 “Dei due Principati”. Il mercato, nella cittadina, era un’importante costante della vita dei secoli scorsi. Certamente lo è anche adesso. E venendo, ancora una volta, a noi e alla questione del probabile avvelenamento sembra che il fenomeno di questi ultimi giorni di agosto (e dei primi di settembre) sia stato riscontrato – sebbene l’episodio sia isolato – da alcuni escursionisti che cercavano ristoro all’inizio del sentiero Marino. Percorrendo – poi – anche piazza S. Croce e altre parti della frazione sembra che anche in questi tratti di strada siano stati avvistati cani avvelenati. A quanto si è appreso, è scattata anche una denuncia ai Carabinieri. La morte dei poveri, inermi animali deriverebbe dall’assunzione di bocconi trattati appunto con sostanze pericolose. Saranno le ulteriori indagini e gli sviluppi del fatto a stabilire la verità. Un fatto molto strano e inquietante, comunque. Che turba e sconvolge la tranquilla comunità di Spiano. Una collettività laboriosa e accogliente. Sta di fatto che, nel caso di riscontri positivi verso l’ipotesi dell’avvelenamento, la morte occorsa ai dieci cagnolini sarebbe orribile e molto dolorosa. Un’agonia indicibile, da non augurare né agli animali (domestici e d’affezione o selvatici) né all’uomo. La questione è pericolosa anche per chi si avventura per i viottoli di Spiano. Sia fatta presto piena luce su questo strano “incidente”. Per salvaguardare cani (randagi e non); per le persone – nella fattispecie bambini e anziani. Ricordiamo che S. Severino possedeva un canile in via Lavinaio, che – a fronte di varie ispezioni coordinate nel tempo – è una struttura risultata in regola e con i crismi della legalità e dell’igiene.

09062017 AnnaMariaNoia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un articolo della 
Dott.ssa  Anna Maria Noia.

 

 

 
Banner
Banner
Banner
 

Sondaggio

Vi piace il nuovo sito?
 

News sul territorio

cronacaCronaca
Tutte le notizie sui fatti accaduti nella nostra citta.

politicaPolitica
La vita politica e le news di Mercato S. Severino.

Lo sport locale

calcioCalcio
Le news delle squadre presenti sul territorio.

volleyVolley
La Rota Volley, formazione del campionato femminile serie B1

altri-sportAltri sport
Non solo calcio... ma tanto e tanto altro sport.


Banner

b e n v e n u t i
Citta di Mercato S. Severino